Feeds:
Posts
Comments

Posts Tagged ‘linux’

Tethering da NM

Tethering da NM

Il prossimo che afferma in mia presenza che Linux è un sistema operativo difficile da configurare, si prepari a subire la mia ira.

Configurare il tethering su Ubuntu non è mai stato così semplice: un semplice click sull’icona di Network Manager, dopo aver collegato il cellulare via cavo ed aver scelto “PC Suite” come profilo, ed una voce, “Crea una nuova connessione GSM”, è immediatamente apparsa; al suo click, un pratico wizard Windows-style (avanti-avanti-ok), in cui di fatto l’unica scelta da compiere è stata quella dell’operatore, nel mio caso Vodafone, e verificare che l’APN scelto fosse quello corretto, ovvero per me “web.omnitel.it”, ha portato alla creazione della voce che vedete inquadrata nello screenshot. Fine. 🙂

Read Full Post »

E’ di ieri la notizia, esposta per prima dalla Distowatch Weekly e ripresa oggi anche su Pollycoke, che Mandriva (l’azienda, naturalmente) è in vendita.

E’ una notizia, di cui peraltro ho già accennato su FB, che mi rattrista molto: in primo luogo perchè il mio passaggio a Linux è dovuto proprio a Mandriva stessa (o meglio, a Mandrake quando ancora si chiamava così), che con il suo installer e sistema di partizionamento facilitato mi permise, in quell’estate del 2003, di restringere abilmente la partizione del computer di famiglia, senza perdere un solo bit di dati, e di entrare finalmente nel magico mondo dei sistemi operativi seri (TM). Ammetto di non aver usato molto quella distro (il passaggio a Slackware è stato piuttosto rapido… e non dico altro…), e di non essere mai andato oltre a qualche prova sporadica in seguito (ammettiamolo: il sistema degli rpm è inguardabile rispetto ai deb), ma lei è sempre rimasta nel mio cuore.

La seconda motivazione del dispiacere è data dal fatto che Mandriva è stata ed è tuttora la principale sostenitrice del progetto Nepomuk su KDE, contribuendo attivamente (that is: pagando) alcuni degli sviluppatori che ci lavorano. Ora, direi che ormai è risaputo come io ritenga il desktop semantico (e la semantica in generale) il futuro dei computer, abbandonando finalmente il paradigma del filesystem, decisamente obsoleto, e certamente avere un’azienda che sponsorizza tale iniziativa sarebbe un’ottima cosa.

Insomma, non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà a questa azienda ed ai suoi prodotti, sperando naturalmente nel meglio possibile.

Read Full Post »

Dopo svariate release di Pulseaudio, lo strato software che di fatto dovrebbe fungere da una sorta di “megamixer” per tutte le applicazioni che necessitano di uscite (o ingressi) audio, il cui il funzionamento rasentava il penoso (ricordo quando la prima cosa che si faceva in un PC appena installato era rimuoverlo), ora finalmente pare che il tutto inizi ad avere un senso.

Mi sento di dire questo dopo la spettacolare serata UrbanTerror di ieri sera, in cui tutte le applicazioni audio si univano armoniosamente senza scatti e gracchiare vario: KDE su pulseaudio, Skype su pulseaudio (ingressi ed uscite) e UT stesso su pulseaudio (da notare che per fare questo bisogna installare la libsdl compilata con pa, disinstallando quella con alsa), ed in cuffia si sentivano chiaramente tutti i suoni, provenienti dai diversi programmi; volendo sperimentare un po’, il buon pavucontrol dovrebbe anche permettere di gestire al meglio le fonti, decidendo ad esempio quali volumi massimi assegnare a ciascuna di esse, ma ammetto di non essermici soffermato troppo.

Unico neo, Flash ogni tanto pare fare le cose a modo suo, e sfortunatamente Firefox, una volta chiuso, non elimina l’istanza che ha creato del player (npviewer.bin sul mio sistema), e questo crea un po’ di problemi in merito (a differenza, ad esempio, di Rekonq, che chiude tale istanza in uscita), in particolare con UT stesso. Ma insomma, non è un mondo perfetto (e, soprattutto, Flash è proprietario).

Offtopic: prezioso è stato anche il suggerimento di lanciare UrbanTerror in una seconda istanza di X, come suggerito dal wiki di Arch Linux; su Ubuntu è necessario editare il file /etc/X11/Xwrapper.config, per permettere a tutti gli utenti di creare sessioni di X, e poi finalmente Kopete non lancerà più le sue notifiche in sovrapposizione col videogioco (specie se usate, come me, Colibrì come notification system).

Read Full Post »

Con l’acquisto che ho fatto questo Natale, ed imitando un po’ la colonna di Dave Phillips su LinuxJournal, posso ora dire che Studio Siv apre i battenti!

Studio Siv altri non è che il mio set di apparecchiature per fare musica: computer e accessori, strumenti musicali ed accessori per registrare, riprodurre, remixare, etc etc etc. E’ da un po’ che raccolgo il necessario, e già un assaggio c’era stato la primavera scorsa (vero Nick?); ma solo ora che posso registrare la chitarra direttamente con il computer, sotto il diretto controllo di Jack, posso dire di poter iniziare a fare sul serio.

Studio Siv

La qualità non è eccelsa, ma il mio cellulare non è certo la fine del mondo; sulla sinistra, ecco il Behringer UCG102, un pratico ed efficare preamplificatore (totalmente compatibile con Linux, ofc) chitarra-USB, che viene visto e riconosciuto dal sistema come una scheda audio normale (ha anche un’uscita cuffie); l’ingresso, tuttavia, non accetta un microfono bensì il classico jack mono da 6.3″ comunemente usato dalle chitarre elettriche/elettrificate/amplificate/whatever (e peraltro anche l’uscita audio ha il medesimo jack, procuratevi un adattatore da 3.5″ stereo.

Il buon jackd viene efficacemente configurato per leggere da questa scheda e scrivere in quella audio standard del vostro PC (se volete usare la solita uscita audio del computer), e da lì a lanciare un buon set di effetti audio (Rakarrack) e/o un DAW (Ardour), il passo è breve…

Jam software

Il primo esperimento, lì inquadrato, è una cover degli Audioslave, “I am the highway”: non male, ma qualcosa di più impegnativo si prospetta all’orizzonte! In attesa di scrivere qualcosa di mio…

Ah, dimenticavo: buon 2010 a tutti! (primo post dell’anno 😀 )

Read Full Post »

MPlayer compositing

MPlayer compositing

Sì, non avevo mai tenuto attivo il compositing fino ad oggi, e stasera, mentre guardavo Richard Gere da Fazio ed attendevo che iniziasse NCIS, quindi con due istanze attive di MPlayer (benedetto il sito RAI), mi sono accorto che le finestre diventavano semitrasparenti durante il trascinamento, ma i video continuano comunque a girare.

Ecco quindi, in foto, Rai3 trascinato e semitrasparente su Rai2, e naturalmente l’immagine non può mostrare come entrambi i video continuassero a girare tranquillamente… e non potevo non immortalare la cosa!

Tra l’altro, questo mi ha ricordato di quando, anni fa, era uscito Looking Glass: secondo me è stato addirittura prima che io iniziassi l’università, e di fatto era un sistema di compositing scritto in Java; nel video dimostrativo si mostrava proprio il movimento del player video in trasparenza…

Read Full Post »

Conferenza di Novembre

Conferenza di Novembre

Read Full Post »

Torrents

Torrents

Non vedo da che cosa lo si potrebbe intuire… 😀

Read Full Post »

Rosegarden 2

Rosegarden 2

Ecco uno splendido screenshot della versione di sviluppo di Rosegarden, che porterà verso la 2.0, con il porting (ancora in corso) alle Qt4… così di primo acchito l’impianto grafico è sostanzialmente lo stesso, non male anche il tema dark. Inutile dire che noi musicofili del pinguino aspettiamo ansiosamente l’uscita della stabile.

Read Full Post »

Oggi è stata una giornata decisamente soddisfacente dal punto di vista informatico e linuxiano in generale, e non potevo non condividere l’avvenimento coi miei 15 lettori…

Erano 10 anni che non compravo una stampante: a quell’epoca infatti risale la mia HP Deskjet 710C, che a tutt’oggi funziona perfettamente; l’unico difetto è che non è qui a Milano, perciò era ora di averne una anche in appartamento. La scelta è caduta su una HP (marca che vince non si cambia) Photosmart C4580, occasione capitata quasi per caso ad un MediaWorld.

Il primo avvio

Al primo avvio, la stampante si rende del tutto autonoma: prima chiede la lingua (dal piccolo display), poi mostra come inserire le cartucce (incluse) e la carta; fatto questo, si stampa la pagina per l’allineamento delle cartucce e se la scannerizza (unico sforzo: inserire il foglio appena stampato nello scanner): già mi torna in mente la 710, per la quale bisognava stampare apposta la pagina ed inserire a mano i valori (operazione per la quale, dopo qualche anno, mi sono ampiamente stufato: ora non le allineo più 🙂 ).

Al termine dell’operazione, la stampante è pronta (e fumante) per funzionare.

Al PC

Linux mi ha reso anche più soddisfatto: ho inserito il cavo USB, e dopo pochi istanti KDE mi comunica che una stampante è stata inserita, e la sta configurando; tempo una decina di secondi (meno di quanto ci avrebbe messo XP, peraltro) afferma che la HP serie C4500 è configurata e pronta a stampare. Spalanco Okular e lancio il primo documento, e tutto va felicemente in porto.

In conclusione

Questo è quanto io chiamo “informatica al servizio dell’uomo”, e non viceversa…

Unico difetto riscontrato finora: non so se Linux supporta il Wireless della stampante: bisognerebbe infatti lanciare il software per Windows presente sul CD, con la stampante collegata, per poterla configurare alla rete di casa, e non ho ancora provato il buon Wine; la speranza però è un po’ flebile, da quel che vedo su Internet…

Non testato (yet): lo scanner.

P.S.: leggo oggi, tra le notizie dei netbook in uscita, che l’eeepc non poteva avere un hard disk più grande di 160 GB a causa delle limitazioni della licenza XP in uso, ed ora invece con Windows 7 possono allargarsi… :O

Read Full Post »

Signore e signori, e musica fu!

Con il fondamentale apporto di Sante, oggi ho finalmente sperimentato a fondo le potenzialità multimediali di Linux; la scheda audio esterna USB della Terratec, gentilmente sponsorizzata dall’uomo di cui sopra, ha un ingresso mono funzionante sotto il nostro sistema operativo preferito, così ho potuto registrare in lungo ed in largo nel pomeriggio.

Ardour 2

Ardour 2

Qui sopra potete vedere Ardour 2 con tutte le tracce di “I am the highway” degli Audioslave, versione almost unplugged (ho solo l’acustica qui a Milano); naturalmente, basso e batteria non sono miei ma vengono dal MIDI della base.

In primo piano ci sono le opzioni del plugin LADSPA per applicare il delay all’assolo del brano: anche se non è semplice come in Audacity applicare gli effetti, se la cava comunque bene (sono riuscito a fare anche l’effetto reverse, volume swallow o chiamatelo come vi pare, dell’intro).

Unico difetto, volendo, dell’esperimento è stata la necessità di eseguire sia qjackctl che ardour da root, e se il kernel real time mi funzionasse decentemente (that is, non mi mandasse il pc in freeze al boot), magari la latenza sarebbe stata inferiore ai (credo) ~6 ms misurati.

Audacity

Audacity

Audacity, alla fine, mostra il file wave finale dell’opera d’arte…

La versione conclusa non è male, anche se penso che sarebbe meglio mettere un amplificatore tra la chitarra e l’ingresso (o comunque una scheda dedicata per poterci agganciare direttamente lo strumento), per diminuire alcuni fruscii di fondo. Comunque direi esperimento perfettamente riuscito e assolutamente replicabile!

Edit: oggi ho provato Rakarrack: spettacolo! Ecco un primo esperimento: Delayed improvisation

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »