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Wave Shield

Wave Shield

Come prima parte di un progettino “da ufficio”, ho passato la serata a saldare il Wave Shield di Adafruit, ed ho testato il tutto con il brano “Europa” di Santana, codificato a 16 bit e 22050 Hz mono (quindi un po’ distorto sugli acuti rispetto all’originale).

Qui sotto, il video con tale test: verso 0:30 si può sentire in lontananza la canzone di cui sopra, col volume piuttosto basso dato che veniva riprodotta tramite auricolari.

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Corsi Linux 2010

Corsi Linux 2010

Domani c’è l’ultima lezione dei corsi Linux 2010, organizzati come sempre dal POuL; si parlerà di videogiochi e multimedia, in particolare io parlerò del secondo argomento, come fare musica con Linux, con dimostrazioni live 😉

Partecipate numerosi!

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A chi utilizza Wine con programmi che riproducono audio: finalmente Pulseaudio gestisce anche questo!

Seguendo le istruzioni contenute in questo post, è possibile ricompilare Wine e poter scegliere il noto layer audio come uscita predefinita: in questo modo, si evitano gracchiamenti vari che a volte si sentono ad esempio in videogiochi o altri applicativi. Da notare che esistono un paio di problemi in fase di compilazione, in particolare

  1. nel file dlls/winepulse.drv/Makefile.in, dopo il patching, va rimossa la riga @dependencies@, che non viene risolta dalla fase di configurazione
  2. se su un sistema a 64bit, e se state compilando con il supporto agli mp3, ad un certo punto vi verrà restituito un errore in una chiamata alla libmpg123: tale chiamata va modificata aggiungendo _64.

Insomma, pur restando del parere che è Flash che incasina le cose di solito quando altri programmi cercano di accedere ad Alsa, posso comunque confermare il mio apprezzamento a Pulseaudio, che si sta sempre di più dimostrando in questi ultimi mesi un prodotto maturo e funzionante.

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Dopo svariate release di Pulseaudio, lo strato software che di fatto dovrebbe fungere da una sorta di “megamixer” per tutte le applicazioni che necessitano di uscite (o ingressi) audio, il cui il funzionamento rasentava il penoso (ricordo quando la prima cosa che si faceva in un PC appena installato era rimuoverlo), ora finalmente pare che il tutto inizi ad avere un senso.

Mi sento di dire questo dopo la spettacolare serata UrbanTerror di ieri sera, in cui tutte le applicazioni audio si univano armoniosamente senza scatti e gracchiare vario: KDE su pulseaudio, Skype su pulseaudio (ingressi ed uscite) e UT stesso su pulseaudio (da notare che per fare questo bisogna installare la libsdl compilata con pa, disinstallando quella con alsa), ed in cuffia si sentivano chiaramente tutti i suoni, provenienti dai diversi programmi; volendo sperimentare un po’, il buon pavucontrol dovrebbe anche permettere di gestire al meglio le fonti, decidendo ad esempio quali volumi massimi assegnare a ciascuna di esse, ma ammetto di non essermici soffermato troppo.

Unico neo, Flash ogni tanto pare fare le cose a modo suo, e sfortunatamente Firefox, una volta chiuso, non elimina l’istanza che ha creato del player (npviewer.bin sul mio sistema), e questo crea un po’ di problemi in merito (a differenza, ad esempio, di Rekonq, che chiude tale istanza in uscita), in particolare con UT stesso. Ma insomma, non è un mondo perfetto (e, soprattutto, Flash è proprietario).

Offtopic: prezioso è stato anche il suggerimento di lanciare UrbanTerror in una seconda istanza di X, come suggerito dal wiki di Arch Linux; su Ubuntu è necessario editare il file /etc/X11/Xwrapper.config, per permettere a tutti gli utenti di creare sessioni di X, e poi finalmente Kopete non lancerà più le sue notifiche in sovrapposizione col videogioco (specie se usate, come me, Colibrì come notification system).

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