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Posts Tagged ‘informatica’

Dopo settimane di intenso sviluppo, e dopo un pomeriggio passato a bestemmiare ad aggiornare al volo tutti i pacchetti, così da essere perfettamente sincronizzati con l’uscita della nuova Ubuntu, abbiamo pubblicato Polinux 2.0!

Particolarmente eccitanti il fatto che i pacchetti siano in hosting presso Launchpad.net (abbiamo il nostro PPA!), e la possibilità di installare polinux-desktop direttamente dal DVD, che contiene tutti i pacchetti necessari direttamente da APTonCD.

Domani inoltre ci sarà l’install fest di Jaunty e Polinux, ed il tutto confluirà gioiosamente dentro i corsi del mese prossimo… insomma, aggiornate aggiornate aggiornate!*

* e magari aspettate un paio di giorni, visto che i mirror di Ubuntu sono affossati oggi 😀

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Si sono inventati un fumetto su Ubuntu… i giapponesi, naturalmente! E c’è una vignetta spettacolare sull’uso della command line (quando spesso si accusa la distro di Canonical di non mostrare il vero cuore di Linux):

Linux command line

Linux command line

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Potrei parlare della proposta Carlucci per Internet, naturalmente irrealizzabile da un punto di vista tecnico (ma qualcuno non può dirglielo? Che minchia di consulenti assumono?), potrei parlare della controproposta del PD, finalmente qualcosa di decente; potrei raccontare qualche pensiero dal raduno spirituale cui ho assistito (solo un’oretta, non di più…), ma questa volta andiamo su un argomento semiserio.

Il titolo è pretenzioso, ma il problema mi è venuto alla mente pensando a quando una qualche persona che conosco, che ha un problema con il suo computer, tenta di raccontarmi a distanza cosa non va, e mi rendo conto sempre più spesso che manca un vocabolario comune.

Ora, mi rendo conto che non possiamo certo pretendere che mi si venga a parlare di MOS piuttosto che di SDRAM o di superblocchi sul filesystem, ma quantomeno essere in grado di descrivere la situazione, le opzioni che ti trovi davanti, un’idea per quanto vaga di ciò che può essere successo, bè non credo sia troppo.

Ed il problema, spesso tema di discussione su Slacky.eu (anche se lì con temi spesso estremistici, data la quantità di utilizzatori di Slackware che si ritengono dèi in terra), è che la stragrande maggioranza degli utenti dei computer non sanno assolutamente nulla di quell’oggetto, nè un minimo di funzionamento lato hardware nè lato software: lo si usa come va va, e quando hai un problema cadi, anzi, piombi dalle nuvole.

Il motivo per cui non considero una cavolata l’ECDL, ad esempio, è proprio perchè ha una sua importanza ed un suo perchè: ti spiega come vanno le cose, a grandi linee magari ma te lo dice; potrà essere una base, potrà insegnarti software proprietario, ebbene non importa, ciò che conta è che tu assuma un certo linguaggio e sia in grado di parlare con la gente di ciò che fai, dei tuoi problemi, delle tue soluzioni.

Non è concepibile usare un computer come si usa una sega elettrica: per quest’ultima non hai bisogno di sapere come funziona un motore elettrico, l’accendi e tagli; un PC non lo si può accendere e basta, deve esserci un’idea di ciò che si sta accendendo!

Allo stesso motivo, sempre più nei corsi di laurea si insegna una qualche base del computer, sia essa “Informatica 1” per gli ingegneri o utilizzo base di una suite office per gli economisti; come è necessario, oggi arrivare in università con la conoscenza di una lingua straniera (o acquisirla sul posto), così dovrebbe esserci l’obbligatorietà di conoscere cos’è e come funziona (hw e sw, naturalmente) un computer.

Così che io e te siamo in grado di parlarci usando lo stesso linguaggio. Non sarebbe come l’inglese?

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Sto scrivendo poco in questi giorni, ma l’inizio del semestre ha portato con sè almeno 3 scadenze nuove, tra lavoro, POuL ed università stessa, tali per cui ho veramente molto da fare e preferisco passare lontano dal PC i pochi momenti liberi che rimangono.

In Ufficio Web abbiamo il nuovo polimi in ballo, e questo comporta sperimentazioni furiose col buon Typo3 per far funzionare la navigazione faceted (così brutto il termine italiano…) e tutta una serie di importazioni di dati dall’esistente; sono già arrivato ad un terzo delle mie ore…

Al POuL abbiamo in ballo la pubblicazione di Polinux, in vista della conferenza del 19 marzo (di cui presto pubblicherò la notizia sul sito), in cui tra l’altro sono uno dei relatori, di conseguenza bisogna fare gli ultimi test e preparativi per sfornare la ISO ufficiale.

In università, infine, a parte i corsi appena iniziati e le materie cannate alla passata sessione d’esami, sto tentando la partecipazione al Google Summer of Code 2009, con un’application che coinvolge una delle idee proposte nell’ambito di KDE e Nepomuk; sto iniziando a guardare le prime API e capire se e come si può realizzare la proposta, così da scrivere il dettaglio ed averlo pronto e controllato il prima possibile… incrociamo le dita, intanto!

Nel frattempo, il mio portatile ha ricevuto sentenza definitiva e di conseguenza al momento sono in fase di transizione pure lì, un casino…

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Ritorno online

Eh sì, Chiara torna in cattedra e fa il miracolo: mi presta un portatile che non usa, e sono di nuovo online!

Allora, perchè lo sappia il mondo: GRAZIE!!! Gente splendida conosciuta qui a Milano, gente veramente splendida! 🙂

Sono ancora in attesa di notizie dal mio computer, ma al momento diciamo che ritorno in attività sul Web, acnhe se fino alla fine della sessione d’esami (-1) sono ancora presissimo! Polinux richiede la mia attenzione, e presto potrò finalmente dedicarmici e preparare la distro per la conferenza del 19 marzo…

Intanto la Juve perde a Londa…

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Scrivo questo post prima di portare il computer in riparazione, dato che le cose non sono per niente cambiate in questi giorni.

Questo comporterà, oltre ad una spesa notevole in copisteria per stampare tutto il materiale per preparare statistica e db2, che non aggiornerò il sito per un po’… continuo a guardare le mail, probabilmente una volta al giorno dal PC di uno dei miei compagni d’appartamento e/o dall’università, ma se avete bisogno urgente chiamatemi!

Speriamo bene…

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Dopo un giorno nero, finalmente oggi il mondo è tornato un po’ più rosa: temo che il mio portatile inizi ad avere seri acciacchi (e naturalmente questo succede esattamente un mese dopo che ho optato per l’acquisto di un eeebox anzichè un eeepc…), ed oserei dire che in questo momento sto anche respirando “sottovoce” nella speranza che non mi muoia in mano, come ha già fatto 20 o 30 volte tra ieri pomeriggio ed un’ora fa…

Tutto inizia giovedì notte, quando sto controllando la posta ed improvvisamente il PC si spegne. Lì per lì non indago a fondo, mi limito a riaccenderlo e riparte. Venerdì, ore 13.30, appena finito il pranzo faccio per accenderlo e guardarmi un paio di episodi di Heroes, quando muore di nuovo… lo riaccendo e continua a morire istantaneamente. Dopo qualche tentativo, riesco a tenerlo acceso due minuti di fila e vedo che la temperatura su /proc è a livelli paurosamente alti.

Ok, è probabilmente ora di pulire ventola e dissipatore: mi precipito fuori (ore 15.00) in cerca di una bomboletta di aria compressa, che trovo in un negozio di elettrodomestici in zona Susa, torno a casa di gran carriera e pulisco 3 anni e mezzo di polvere. Riavvio e niente.

Provo a studiare un po’ crypto, dopo aver continuato a tentare ed essere rimasto stupito del fatto che ACPI dica che ho raggiunto la temperatura critica (114°), quando l’aria che esce dal PC è addirittura fredda. Tuttavia mi servono delle dispense che ho solo in formato elettronico, ed allora trovo il modo di disattivare l’ACPI, il computer si accende ma muore comunque dopo una mezz’ora di utilizzo, senza contare il fatto che non ho il monitor della batteria e se attacco l’alimentazione continua a spegnersi.

Stamattina, i ragazzi del POuL ed in particolare il buon Nick (che se avesse un sito lo linkerei, ma dato che non pubblica quello cui sta lavorando (mi senti Nick?), non posso linkarlo…) consigliano di aggiornare il BIOS. Io inizialmente credo sia inutile, secondo me il sensore è andato, ma provo comunque: faccio una iso con un’immagine floppy di FreeDOS e l’utility per il flashing del BIOS, masterizzo l’immagine da 1 MB su un DVD RW (non ho CD, il mio PC non li scrive più…), boot e reflash.

Insomma, per farla breve: al momento ho disattivato il modulo “thermal”, dato che ora il PC dura sicuramente più di prima, ma l’ACPI dopo un’ora e mezza di utilizzo ha deciso che ‘sta cazzo di temperatura critica era stata raggiunta di nuovo… ora l’ho disattivato e pare durare, temo solo però la presenza di un interrupt hardware, che io non posso controllare, e che mi stacchi il PC comunque se decide che la temperatura non gli piace; insomma, penso ancora che il sensore abbia dei problemi, tuttavia ciò che conta è che il tutto tenga almeno fino alla fine degli esami, poi vedrò di ripensare all’opzione netbook (c’è l’Asus 904 con hard disk standard (non SSD) a 307 € su ePrice).

Speravo infatti di poter tirare avanti con questo portatile fino alla laurea (ovvero per un altro anno almeno), per poi prendermi un oggettino nuovo, ma se questo non dovesse essere possibile, penso di orientarmi verso un oggettino piccolo e per cui non ci sia da spendere troppo, e tenermi l’opzione “notebook serio” per quando inizierò a lavorare.

Hang on, my computer!

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L’intera Rete italiana parla e straparla da due giorni riguardo il nuovo sito della RAI, che ora propone video utilizzando Microsoft Silverlight su Windows e Mac, e compatibile con Moonlight su Linux.

Ora, sorvolando sul solito dibattito Mono sì/Mono no, che per quanto mi riguarda è un’enorme cavolata dato che C# è un linguaggio che non ha nessun senso disprezzare, ed allo stesso modo anche il fatto che venga creato un Framework centralizzato che supporta un’infinità di tecnologie è un’idea che ha dei pregi (a volte, per fare un esempio, il JDK è un po’ troppo dispersivo, tra versioni e pacchetti di compatibilità…); sorvolando anche sul fatto che Moonlight non è ancora al pari con Silverlight, e che richiede un prezzo CPU un po’ altino ancora, ebbene io non ci vedo nulla di male nell’usare questa tecnologia (faccio notare che, su Linux, non dovete avere Mono, vi basta il plugin per Firefox): parlandoci chiaro, l’unica alternativa valida è Flash, che a sua volta è proprietario (e le sue reinterpretazioni libere sono un discreto pacco, come spesso fa l’FSF quando decide di rifare una tecnologia perfettamente funzionante in versione libera, senza esserne in grado (vedi Java a suo tempo)), ed un po’ di concorrenza non credo farà male, potrebbe portare a un miglioramento generale.

L’unico nodo, se vogliamo ed ahinoi, è che non esiste ripeto NON ESISTE un’alternativa a Flash/*light che sia Open Source: certo, ci sono progettini qua e là, ma se non c’è un’azienda dietro che permette la diffusione capillare, ebbene rimarranno progettini. E’ lo stesso discorso di cui parlavo l’altra volta su Miguel De Icaza: se non hai nessuno che porta la tecnologia che hai creato nel mercato, nessuno la userà…

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Un sacco di cose sono successe negli ultimi giorni, ed a costo di bruciarmi eventuali altri post domani, penso che scriverò un poema più o meno lungo stanotte stessa.. ho classificato il post in “Varie”, ma spero che i tags gli rendano giustizia!

Innanzitutto, immenso Ritchie Blackmore venerdì sera a Brescia: 2 ore e 10 minuti di concerto bellissimo, ed anche se il nostro ha suonato poco la Strat (non credevo fosse l’unico chitarrista del gruppo!), al primo assolo avevo già la pelle d’oca… sublime performance, qualunque strumento/musica che Ritchie tocca diventa oro…

Blackmore's Night - Secret Voyage

Blackmore's Night - Secret Voyage

Poi, aggiungo al volo una foto di quelle ufficiali di Roma, così da mostrare a tutti prove tangibili del mio viaggio…

Roma - Campidoglio

Roma - Campidoglio

Infine, due riflessioni importanti: la prima, finalmente questa sera alle 20.10 è morta Eluana, e con lei quel momento di orribile politica italiana, in cui si cercava addirittura con un decreto legge di impedire al volo che accadesse quanto lei stessa e la sua famiglia, e n gradi di giudizio avevano stabilito… ora spero vivamente che si possa, finalmente, scrivere una legge come si deve (leggi: che non si ascoltino troppo i cattolici) sul testamento biologico, di cui si sente veramente il bisogno, quantomeno per mettere a tacere tutte le voci che, di volta in volta, si oppongono non dico alla volontà dell’uomo, ma a quella della Natura stessa.

La seconda riflessione viene invece da quanto ho ascoltato, ritornando a Milano ieri pomeriggio, in un’intervista a Miguel De Icaza: forse a volte tende un po’ troppo a difendere l’operato di Microsoft, anche se ci ha tenuto a sottolineare che non è tutto solo bianco o solo nero (come purtroppo tendono, un po’ troppo spesso, a voler mostrare i sostenitori assidui di FSF e Stallman (le sette e gli estremisti sono sempre un male, a prescindere dall’estremo che sostengono)), ha detto una cosa interessante: le leggi stesse del mercato non permettono, e probabilmente non permetteranno, a Linux di prendersi il mercato di Microsoft(/Apple) così come sarebbe il nostro sogno di sostenitori dell’open source, tuttavia il software libero porta innovazioni, come KHTML e WebKit o il compilatore a runtime di Mono, che purtroppo non sempre vengono riconosciute a chi le crea ma a chi le porta sul mercato (come la Apple con l’iPhone e WebKit stesso), e conquista quei mercati un po’ più di nicchia, che sono anche più semplici da raggiungere, come ad esempio il (famigerato?) mercato dei netbook.

E questa potrebbe, in effetti, essere la strada che l’open source deve continuare a seguire.

Ora vado a letto, perchè sinceramente il sonno imperversa, e grandi giornate di studio aspettano… maledetti esami…

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Ok, qualità pessima etc etc, manco si vede, ma il led lampeggia!

Inaugurazione del mio nuovo Arduino, ricevuto oggi dopo aver fatto un ordine cumulativo con mezzo popolo del POuL… ovviamente, escluso il simpatico led, non ho ancora fatto altro: chi ha tempo ora come ora! Senza contare il fatto che non ho niente ma dico niente per farlo funzionare, devo procurarmi un po’ di materiale elettronico…

Ne riparleremo a marzo!

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