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Posts Tagged ‘televisione’

Premessa: ammetto che mi sto per scagliare contro programmi che a me personalmente stanno sulle scatole; forse, se li seguissi anch’io, la penserei diversamente…

Ci stavo pensando stanotte, quando all’1 e mezza erano ancora lì, su Rai1, a concludere Miss Italia: per tre giorni di fila, il primo canale pubblico ha trasmesso più di 4 ore in diretta (più di 12 in totale) di una trasmissione sostanzialmente inutile, che riprendeva peraltro una manifestazione altrettanto inutile, senza che alcun beneficio culturale o informativo sia venuto al cittadino che seguiva tale canale.

E questo è molto diverso dalla mia idea di televisione pubblica: secondo me, lo scopo di questa deve essere portare alla nazione cultura ed informazione, lasciando tutto il resto, in particolare l’intrattenimento, alla televisione privata. Se importiamo dai paesi anglosassoni (tanto per nominare l’esempio più importante) il modello di televisione commerciale, non possiamo importarlo a metà, o all’italiana, come si ama troppo spesso dire.

La televisione pubblica è finanziata anche da noi cittadini, ma io non vedo scopo nel trasmettere programmi culturalmente nulli come Miss Italia o i vari reality; posso capire che si trasmettano i funerali di stato, ma non vedo perchè trasmettere tutte le domeniche la messa, sempre sul primo canale nazionale: fossimo almeno uno stato religioso, ma siamo uno stato laico, quindi non ha alcun senso. Perchè sempre il medesimo canale deve trasmettere tutte le fiction italiane, che di nuovo sono solo intrattenimento: i ritratti storici sono un aspetto importante, ma una trama inventata come “Rebecca la prima moglie” non ha senso che sia trasmessa da un canale pubblico.

E’ per questo che continuo a trovarmi d’accordo su quanto diceva tempo fa Grillo: eliminiamo i tre canali, facciamone uno solo che faccia solo informazione (bene o male, questo è un altro paio di maniche), e quello sì che ha senso che venga finanziato dai cittadini; l’intrattenimento deve essere lasciato al privato. La RAI si sta portando dietro ancora l’eredità di quando era l’unica ad essere presente, e giustamente faceva tutti i tipi di programmi; oggi però le cose sono diverse, ed è ora che anche lei si adegui.

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L’intera Rete italiana parla e straparla da due giorni riguardo il nuovo sito della RAI, che ora propone video utilizzando Microsoft Silverlight su Windows e Mac, e compatibile con Moonlight su Linux.

Ora, sorvolando sul solito dibattito Mono sì/Mono no, che per quanto mi riguarda è un’enorme cavolata dato che C# è un linguaggio che non ha nessun senso disprezzare, ed allo stesso modo anche il fatto che venga creato un Framework centralizzato che supporta un’infinità di tecnologie è un’idea che ha dei pregi (a volte, per fare un esempio, il JDK è un po’ troppo dispersivo, tra versioni e pacchetti di compatibilità…); sorvolando anche sul fatto che Moonlight non è ancora al pari con Silverlight, e che richiede un prezzo CPU un po’ altino ancora, ebbene io non ci vedo nulla di male nell’usare questa tecnologia (faccio notare che, su Linux, non dovete avere Mono, vi basta il plugin per Firefox): parlandoci chiaro, l’unica alternativa valida è Flash, che a sua volta è proprietario (e le sue reinterpretazioni libere sono un discreto pacco, come spesso fa l’FSF quando decide di rifare una tecnologia perfettamente funzionante in versione libera, senza esserne in grado (vedi Java a suo tempo)), ed un po’ di concorrenza non credo farà male, potrebbe portare a un miglioramento generale.

L’unico nodo, se vogliamo ed ahinoi, è che non esiste ripeto NON ESISTE un’alternativa a Flash/*light che sia Open Source: certo, ci sono progettini qua e là, ma se non c’è un’azienda dietro che permette la diffusione capillare, ebbene rimarranno progettini. E’ lo stesso discorso di cui parlavo l’altra volta su Miguel De Icaza: se non hai nessuno che porta la tecnologia che hai creato nel mercato, nessuno la userà…

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