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Posts Tagged ‘università’

… ed avrò dato un altro esame, e poi sulla strada della preparazione per l’ultimo della sessione, lunedì 20…

Sto tenendo un sacco di cose in sospeso: ho un paio di post in ballo, uno su alcune riflessioni riguardo la laurea specialistica al Poli, emerse dai dialoghi con un po’ di amici, un altro invece sulla questione C# vs. resto del mondo, seppur da un punto di vista squisitamente da developer; ho anche il gsoc a rilento, sono molto vicino ad un’importante milestone (che festeggerò con uno screencast, se tutto va come si deve), è lì ad un paio di righe di codice, ma non riesco ancora ad affondare…

Attendete fiduciosi!

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Mi sono accorto che è da parecchio che non parlo più di università: le ultime riflessioni sono sempre state su di me o sul progetto per Google o musica, comunque è ora di rispolverare un po’ le conoscenze sull’argomento.

Questa settimana sono finalmente uscite le date degli esami estivi, e così il piano di battaglia si sta delineando: ci sono tra i 20 ed i 25 crediti che mi aspettano a cavallo tra giugno e luglio, ed altri 10/15 a settembre; il tutto in parallelo con il Summer of Code (pagato, quindi va necessariamente portato avanti in parallelo). Robotica 2, DB2, filosofia, meccanica…

Se tutto va bene, un discreto passo avanti verso la laurea mi aspetta nella prossima mesata e mezza, solita estate di studio ma se non ci sono sorprese darà i risultati sperati 🙂

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Polinux

Polinux

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Sto scrivendo poco in questi giorni, ma l’inizio del semestre ha portato con sè almeno 3 scadenze nuove, tra lavoro, POuL ed università stessa, tali per cui ho veramente molto da fare e preferisco passare lontano dal PC i pochi momenti liberi che rimangono.

In Ufficio Web abbiamo il nuovo polimi in ballo, e questo comporta sperimentazioni furiose col buon Typo3 per far funzionare la navigazione faceted (così brutto il termine italiano…) e tutta una serie di importazioni di dati dall’esistente; sono già arrivato ad un terzo delle mie ore…

Al POuL abbiamo in ballo la pubblicazione di Polinux, in vista della conferenza del 19 marzo (di cui presto pubblicherò la notizia sul sito), in cui tra l’altro sono uno dei relatori, di conseguenza bisogna fare gli ultimi test e preparativi per sfornare la ISO ufficiale.

In università, infine, a parte i corsi appena iniziati e le materie cannate alla passata sessione d’esami, sto tentando la partecipazione al Google Summer of Code 2009, con un’application che coinvolge una delle idee proposte nell’ambito di KDE e Nepomuk; sto iniziando a guardare le prime API e capire se e come si può realizzare la proposta, così da scrivere il dettaglio ed averlo pronto e controllato il prima possibile… incrociamo le dita, intanto!

Nel frattempo, il mio portatile ha ricevuto sentenza definitiva e di conseguenza al momento sono in fase di transizione pure lì, un casino…

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Mmf

Tra 4 ore circa la mia sessione d’esami sarà finita, e comunque andrà l’esame che inizierà alle 13.00, il commento più appropriato dà il titolo al post: “mmf”, la nota onomatopea fumettistica.

Non una gran figura, non tanto per i voti rimediati quanto per i pochi crediti portati a casa (rispetto alle possibilità, diciamo), in una sessione che è stata sicuramente migliore di settembre (dove i crediti erano stati zero) ma peggiore di tante altre, ed il tempo stringe, dato che sono a metà specialistica.

Insomma, si prospetta un semestre intenso, in cui se tutto va bene limiterò il lavoro ad un paio di mesi o poco più, per poi concentrarmi sul da farsi; ho anche una mezza idea sul progetto di AI, che tuttavia non rivelo ancora perchè ci sto ancora pensando, il fatto certo è che non vedo l’ora di tornare a programmare!

Insomma, in bocca al lupo a me (crepi!) per DB2, e buon proseguimento!

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Ok, era anche ora, dopo che WordPress ha rotto le scatole per quattro mesi, ho deciso che era un buon momento questo per aggiornarlo: se siete capitati qui nell’ultima mezz’ora, è probabile che abbiate incontrato il maintenance attivo. Anyway, ora è tutto aggiornato.

Mi sono anche preso qualche minuto per distribuire più equamente gli aforismi del vecchio sito: prima erano tutti collocati nell’agosto del 2005, dove erano segnati 177 post, ora invece sono sparsi lungo tutto il periodo del vecchio sito, tra agosto 2005 ed agosto 2008, tutto ciò con un pratico script PHP…

Nel frattempo, il CTF incombe: tra venerdì e sabato sera ci sarà una certa quantità di bagarre! Il programma è: incontro preliminare domani pomeriggio tra noi del gruppo Java (forse anche con i ragazzi del PHP), tanto per vedere le strategie; venerdì mattina dormita e successivamente si va in department a vedere l’andazzo (Alex consiglia di essere là fin da prima di pranzo, infatti); dopo mangiato suppongo andremo a fare la spesa per la nottata, quindi ore 18.00 GMT+1 si parte!

Ho anche individuato un paio di possibilità per tornare a casa prima il sabato mattina, ma tutto dipende dall’ora in cui finiamo, giusto per vedere se ha senso dormire 2 ore oppure se si riuscirà a dormirne 4 o 5… mah, vedremo!

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Cioè, oggi il nostro amato presidente del consiglio (notate le iniziali, volutamente minuscole) va per i telegiornali a dire che le manifestazioni sono il risultato di manovre dei media sotto il controllo delle solite frange della sinistra (strano che non abbia aggiunto “comunista”), e noi giovani siamo stati tratti in inganno, imbrogliati.

Ma chi crede di prendere in giro? Io ho 23 anni, penso di essere in grado di leggere alcuni passaggi di un testo di legge (perchè di questo si tratta) e di capire cosa c’è scritto, interpretarlo correttamente e trarre le mie conclusioni. Se scendo in piazza a protestare (non so se domani andrò, purtroppo forse sono impegnato), lo faccio con cognizione di causa, perchè ho capito perfettamente cosa tagliano nell’università, della volontà di spingere sugli atenei privati (come ha già detto oggi sempre lo stesso individuo), di voler far entrare le imprese nelle accademie (e devono entrarci con almeno il 51% della quota).

Quando Buttiglione (altro genio) dice che le università maggiori sceglieranno di divenire fondazioni, non dice che così facendo si perderà la “ricerca pura”, da sempre l’obiettivo principale, a favore di quella mirata e guidata dalle imprese che metteranno i soldi (sempre che dette imprese si trovino, come ci ricorda il Magnifico): con questo potremo salutare l’istruzione pubblica, per avvicinarci sempre di più al modello degli Stati Uniti, di cui ora più che mai vediamo il fallimento.

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Solo per segnalare le foto della nostra giornata allo SMAU, la mia prima come espositore:

http://ieeesb.elet.polimi.it/?q=node/13

Le foto sono naturalmente ospitate sul sito di i3poli…

P.S.: sto vedendo se riesco a mettere Arch Linux su VirtualBox, così per giochicchiarci un po’… diciamo che, vista molto superficialmente oggi al LinuxDay (presto le foto!), sembrerebbe molto una Slackware con in più un signor gestore di pacchetti, di cui probabilmente la parte più interessante è la possibilità di rimuovere automaticamente le dipendenze quando togli un pacchetto.

Domani inoltre penso di provare a cacciare su i mirror in apt di Intrepid, e vedere quanto esplode il sistema (non prima di aver fatto un bel dd di backup di /)…

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Scrivo una entry rapida: leggo ora che quel coglione di Berlusconi dice di voler mandare la polizia a impedire agli universitari la protesta, e naturalmente non vuole passi indietro nel decreto Gelmini; leggo che la suddetta si spaccia per aperta al confronto ma che continua a sostenere la propria proposta di legge; leggo che Azione Universitaria a Palermo vuole protestare contro la sospensione delle lezioni per protesta: ma sono tutti impazziti?

Mi stupisce prima di tutto che possano esistere studenti favorevoli alla riforma al taglio che si vuol fare al mondo accademico, perchè veramente vuol dire non capire niente (e se becco un commento a questo post che dice il contrario, sappiate che lo censuro, ‘frega un cazzo), dato che possiamo essere d’accordo che ci sia necessità di riforma, ma certo non significa tagliare e basta, ignorando qualunque meritocrazia; voler poi impedire la protesta è assurdo, dato che è vero che ci sono i (soliti) collettivi dietro alcune occupazioni, ma è anche vero che ci sono moltissimi studenti che vogliono venire in università per imparare, e vogliono anzi pretendono la qualità.

Sorvolerò poi sul discorso classi-ponte per la scuola dell’obbligo: basta dire che sottoscrivo Gad Lerner nell'”Infedele” dell’altra sera, e come ha preso per i fondelli Cota, l’ennesima persona inutile del partito più schifoso d’Italia.

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Tavolo dei relatori del convegno

Ecco un’immagine del tavolo dei relatori del convegno cui sono stato oggi, dal titolo “Forme e paradossi della democrazia digitale” (dal ciclo “Democrazia e conoscenza”, in Bicocca).

Ciò di cui si è discusso è se e come gli strumenti delle reti sociali, del Web 2.0, intervengono nelle forme della democrazia, quali paradossi esistono oggi nell’utilizzo di questi strumenti, fin dove ci si può spingere.

Senza scendere nel dettaglio dei singoli interventi, ciò che si può dire è che esistono visioni contrastanti: chi si raffigura la rete sociale come una grande illusione, in cui la gente crede di star meglio, crede di essere felice ma in realtà non è cambiato nulla rispetto a prima; chi crede invece che vi siano grandi processi democratici sottostanti tutta la nuova tecnologia di Internet, in fenomeni come la “lunga coda”, l’influenza che ora ha il singolo ad esempio nei fenomeni elettorali.

Ciò che probabilmente racchiude pienamente quanto succede è il definire la situazione attuale come essere in mezzo ad un guado: un occhio rivolto in avanti, uno rivolto all’indietro; spesso vi sono persone (politici, dico io, o proprietari di aziende e associazioni (qualcuno ha detto RIAA?)) che sono ancora ancorate ad idee vecchie, che non vogliono o non riescono ad adattarsi ai cambiamenti in atto: il cittadino invece oggi vuole intervenire in prima persona, vuole poter dire la sua, vuole forse avere un peso maggiore rispetto a qualche anno fa nelle decisioni ad esempio del proprio paese. Forse Internet è anche una cassa di risonanza.

I dati tuttavia non sono confortanti: una percentuale molto bassa di utenti si connette alla Rete per informarsi, una parte forse anche bassa scrive effettivamente su blog o strumenti come Facebook oppure critica contenuti altrui. Le aspettative dei veterani del Web erano alte, e lo sono ancora, ma vi è la consapevolezza che le cose non accadono da sole, che devono essere in qualche modo indirizzate: ecco quindi la necessità prima di tutto di formare le persone, a partire naturalmente dalla scuola, la necessità di avere connettività magari a 2 MB ma ovunque, la possibilità di avere strumenti che permettano l’interazione con gli enti locali come per quelli statali…

E proprio sull’interazione con gli utenti, con gli strumenti come Facebook, molto usato in questo convegno (ad averlo saputo prima!) per comunicare sia con il pubblico sia a casa (eravamo in streaming online) sia con quello presente effettivamente (alcune domande dai presenti sono arrivate via Internet!), forse potrebbero essere usati anche in alcuni progetti (uno in particolare) che ho, in cui si chiedeva appunto feedback dai visitatori del Portale ma con l’effettiva impossibilità di usare alcuni strumenti… che un gruppo su Facebook possa essere la soluzione? O forse siamo ancora un po’ indietro da questo punto di vista?

Potrebbero esserci persone da convincere verso una visione che a loro è probabilmente estranea (nel mio paese c’è gente, e gente poco più vecchia di me, che non si fida a comprare biglietti per un viaggio via Web!), ma il nostro target è proprio quello dei giovani studenti, che sono grandi fruitori e quindi che potrebbero effettivamente interagire al meglio con queste tecnologie!

Bè, direi che per oggi ho detto abbastanza! 😀

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