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Posts Tagged ‘musica’

Dopo questo vecchio post, dove mostravo una foto mentre suonavo la chitarra classica, ecco un’altra splendida posa di due sere fa:

Bass player

Ovviamente, un grazie a Sante sia per aver fatto la foto, ma soprattutto per aver messo il basso, l’amplificatore nonchè il computer su cui girava TuxGuitar!

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Tanto per inanellare il quarto post di giornata, ma non potevo non scrivere di questo fatto: oggi passo davanti ad un’edicola, mentre ritorno a Milano, e leggo la pubblicità di un manuale per utenti, che suona più o meno così: “Garageband: impara a suonare senza conoscere la musica!”.

Ora, a me sinceramente sono cadute le braccia (eufemismo) di fronte ad uno slogan che non esiterei a definire disarmante: promuoviamo l’ignoranza musicale? Facciamo passare l’idea che scrivere brani (anzi, “brani”) senza conoscere la musica, il suo linguaggio e le sue tecniche, sia una cosa buona? Ed è così che produciamo una massa di dilettanti allo sbaraglio, che mettono in fila tanti samples uno dietro l’altro e sono convinti di aver fatto l’opera della vita, magari la portano anche alle feste degli amici.

Poi vengono a lamentarsi che la cultura musicale è sempre in calo: per forza, di fronte a fatti del genere onestamente non vedo come possa essere diversamente. E non mi si venga a dire che poi magari uno, dopo un po’ che sperimenta col programma, si incuriosisce e decide di imparare veramente a suonare: primo, non è assolutamente detto; secondo, è lo stesso modo con cui un ragazzo inizia a suonare uno strumento seguendo pedissequamente una tablatura, senza avere la più pallida idea di cosa ci sia dietro (e davanti, e sopra e sotto e dappertutto).

Estrema delusione…

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Con l’acquisto che ho fatto questo Natale, ed imitando un po’ la colonna di Dave Phillips su LinuxJournal, posso ora dire che Studio Siv apre i battenti!

Studio Siv altri non è che il mio set di apparecchiature per fare musica: computer e accessori, strumenti musicali ed accessori per registrare, riprodurre, remixare, etc etc etc. E’ da un po’ che raccolgo il necessario, e già un assaggio c’era stato la primavera scorsa (vero Nick?); ma solo ora che posso registrare la chitarra direttamente con il computer, sotto il diretto controllo di Jack, posso dire di poter iniziare a fare sul serio.

Studio Siv

La qualità non è eccelsa, ma il mio cellulare non è certo la fine del mondo; sulla sinistra, ecco il Behringer UCG102, un pratico ed efficare preamplificatore (totalmente compatibile con Linux, ofc) chitarra-USB, che viene visto e riconosciuto dal sistema come una scheda audio normale (ha anche un’uscita cuffie); l’ingresso, tuttavia, non accetta un microfono bensì il classico jack mono da 6.3″ comunemente usato dalle chitarre elettriche/elettrificate/amplificate/whatever (e peraltro anche l’uscita audio ha il medesimo jack, procuratevi un adattatore da 3.5″ stereo.

Il buon jackd viene efficacemente configurato per leggere da questa scheda e scrivere in quella audio standard del vostro PC (se volete usare la solita uscita audio del computer), e da lì a lanciare un buon set di effetti audio (Rakarrack) e/o un DAW (Ardour), il passo è breve…

Jam software

Il primo esperimento, lì inquadrato, è una cover degli Audioslave, “I am the highway”: non male, ma qualcosa di più impegnativo si prospetta all’orizzonte! In attesa di scrivere qualcosa di mio…

Ah, dimenticavo: buon 2010 a tutti! (primo post dell’anno 😀 )

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Whole lotta love, dei Led Zeppelin, ha la migliore intro mai scritta. Period.

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Edit: ho aggiunto i due file audio degli esempi: non sono le canzoni complete, ma solamente qualche secondo, indicativo di quanto intendo dire.

A volte capita che mi si chieda: ma come mai non hai mai provato a scrivere un pezzo? Ed in genere io rispondo evasivamente: non ho tempo.

Questa è, in realtà, solo una mezza verità: salvo un paio di esperimenti parecchi anni fa, di cui si sono perse le tracce tra una formattazione e l’altra, in effetti non mi sono mai messo d’impegno a cercare di comporre qualcosa, e non parlo di musica classica ma di rock (naturalmente).

Il fatto è che sicuramente bisogna avere tempo e suonare spesso, ma soprattutto è necessario, secondo me, trovare quel quid che permetta ad un brano di piacere (piacermi). Ovviamente, non ho la pretesa certo di trovare i nuovi quattro accordi alla Smoke on the water, tuttavia spesso basta molto meno per far sì che un pezzo sia piacevole.

A volte, e parlo naturalmente per gusti personali, è la voglia che ti viene di suonare quando ascolti una certa musica: a me piace molto, ad esempio, Bryan Adams, anche se lo ritengo inferiore, come musicista, a mostri sacri come i Led Zeppelin o i Deep Purple, perchè quando ascolto una sua canzone mi viene una voglia terribile di cantarci sopra, o impugnare la Fender e suonare i suoi accordi.

Altre volte, è una sensazione di insieme: io adoro ad esempio un brano in cui vi sia un arpeggio lento distorto come base, e sopra una seconda chitarra che esegue un tema, o la presenza delle strings (e lo dico all’inglese perchè rende di più l’idea) ad accompagnare un assolo, lento o veloce che sia.

Ma ciò che imprime una canzone nella mente è un passaggio musicale particolarmente azzeccato, magari non trascendentale ma allo stesso tempo emozionante, e faccio due esempi su tutti: The legacy, dall’ultimo album degli Iron Maiden, ha un passaggio da brividi, immediatamente prima dell’ingresso delle chitarre elettriche: sono tre accordi estremamente semplici, ma con dissonanze e sospensioni che lasciano una certa sensazione, specie quando vengono eseguite improvvisamente da una chitarra elettrica distorta, mentre al di sotto continua l’arpeggio delle acustiche.

The legacy (excerpt)

Il secondo esempio viene da Do I have to say the words? di Bryan Adams: qui siamo nel chorus (di nuovo: terminologia inglese, ma faccio notare come se nella musica classica le indicazioni musicali sono in italiano in tutto il mondo, nella musica !classica non abbiamo che da imparare dagli inglesi/americani), e tra un verso e l’altro si collocano di nuovo quattro semplici note, che però hanno una resa eccezionale inserite in quel contesto.

Do I have to say the words? (excerpt)

Ma gli esempi potrebbero continuare basta un passaggio ben riuscito perchè una canzone resti impressa, ed è quel passaggio che a me piacerebbe trovare un giorno, così da scriverci un brano attorno e vedere cosa potrebbe uscirne.

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Rosegarden 2

Rosegarden 2

Ecco uno splendido screenshot della versione di sviluppo di Rosegarden, che porterà verso la 2.0, con il porting (ancora in corso) alle Qt4… così di primo acchito l’impianto grafico è sostanzialmente lo stesso, non male anche il tema dark. Inutile dire che noi musicofili del pinguino aspettiamo ansiosamente l’uscita della stabile.

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Sì, si tratta di un rapido update, mentre sono in attesa del meeting settimanale di Nepomuk, dato che in questi giorni scriverò ben poco in questo blog… principalmente causa connessione scarsa e leeeenta.

Finalmente sono in vacanza, dopo essere uscito decentemente dalla sessione d’esami di luglio, presissimo dal progetto di KDE e già pronto a ricominciare a studiare le materie per settembre; mi sono anche lanciato con Erlang, come lavoro di preparazione alla tesi, e ho già in mente un riadattamento del buon vecchio DAEx anche in quel linguaggio. Ma di questo parlerò non appena avrò sperimentato adeguatamente la cosa (e non appena arriva il portatile nuovo, ormai lo aspetto a momenti!).

Spettacolo poi martedì sera a Piazzola sul Brenta (PD), a vedere John Fogerty: due ore piene di concerto, e devo ammettere che il tipo non è malvagio come chitarrista, anche se io ne preferisco altri… un peccato solo che non abbia fatto “I put a spell on you”, sarebbe stata il coronamento! Poi nella band c’era anche un mandolino (elettrico), verrà il momento in cui lo prenderò anch’io!

A presto, e buone vacanze a tutti!

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Welcome SPARQL my old friend

I’ve come to develop with you again

because a graph softly branching

left its nodes while I was documenting

and the branch that was used in my program

still segfaults

within the queries of SPARQL.

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Signore e signori, e musica fu!

Con il fondamentale apporto di Sante, oggi ho finalmente sperimentato a fondo le potenzialità multimediali di Linux; la scheda audio esterna USB della Terratec, gentilmente sponsorizzata dall’uomo di cui sopra, ha un ingresso mono funzionante sotto il nostro sistema operativo preferito, così ho potuto registrare in lungo ed in largo nel pomeriggio.

Ardour 2

Ardour 2

Qui sopra potete vedere Ardour 2 con tutte le tracce di “I am the highway” degli Audioslave, versione almost unplugged (ho solo l’acustica qui a Milano); naturalmente, basso e batteria non sono miei ma vengono dal MIDI della base.

In primo piano ci sono le opzioni del plugin LADSPA per applicare il delay all’assolo del brano: anche se non è semplice come in Audacity applicare gli effetti, se la cava comunque bene (sono riuscito a fare anche l’effetto reverse, volume swallow o chiamatelo come vi pare, dell’intro).

Unico difetto, volendo, dell’esperimento è stata la necessità di eseguire sia qjackctl che ardour da root, e se il kernel real time mi funzionasse decentemente (that is, non mi mandasse il pc in freeze al boot), magari la latenza sarebbe stata inferiore ai (credo) ~6 ms misurati.

Audacity

Audacity

Audacity, alla fine, mostra il file wave finale dell’opera d’arte…

La versione conclusa non è male, anche se penso che sarebbe meglio mettere un amplificatore tra la chitarra e l’ingresso (o comunque una scheda dedicata per poterci agganciare direttamente lo strumento), per diminuire alcuni fruscii di fondo. Comunque direi esperimento perfettamente riuscito e assolutamente replicabile!

Edit: oggi ho provato Rakarrack: spettacolo! Ecco un primo esperimento: Delayed improvisation

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Father, yes, I am a prisoner
Fear not to relay my crime
The crime is loving the forsaken
Only silence is shame

And now I’ll tell you what’s against us
An art that’s lived for centuries
Go through the years and you will find
What’s blackened all of history

Against us is the law
With its immensity of strength and power
Against us is the law!
Police know how to make a man
A guilty or an innocent
Against us is the power of police!
The shameless lies that men have told
Will ever more be paid in gold
Against us is the power of the gold!
Against us is racial hatred
And the simple fact that we are poor

My father dear, I am a prisoner
Don’t be ashamed to tell my crime
The crime of love and brotherhood
And only silence is shame

With me I have my love, my innocence,
The workers, and the poor
For all of this I’m safe and strong
And hope is mine
Rebellion, revolution don’t need dollars
They need this instead
Imagination, suffering, light and love
And care for every human being
You never steal, you never kill
You are a part of hope and life
The revolution goes from man to man
And heart to heart
And I sense when I look at the stars
That we are children of life
Death is small

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