Posts Tagged ‘informatica’
KDE 4.2
Posted in Virtual world, tagged informatica, KDE on 28/01/2009| Leave a Comment »
Nuovo il giro, nuova è la giostra!
Posted in Real world, tagged censura, informatica, politica on 27/01/2009| Leave a Comment »
Ci risiamo: dall’articolo di oggi di Repubblica, il Governo italiano vorrebbe salutare felicemente Internet ed il mondo civilizzato, ed unirsi alla cara vecchia Cina in una fantasmagorica censura, che come al solito farebbe gli interessi prima di tutto del controllo dell’informazione, che se ad oggi può essere vera e veritiera solo sulla Rete e non certo in TV o nei giornali, tutti ben controllati dai soliti noti, con questa proposta potrebbe non essere più così, dato il potere pressochè illimitato dato al Governo per censurare i siti che vuole. Naturalmente, farebbe i soldi anche l’amico Fritz alias Silvio, la cui azienda principale ha intentato causa a Youtube per motivi assurdi, e con questa legge potrebbe anche vincere!
Ebbene, oltre alle solite note tecniche per cui dubito che ‘sta gente possa veramente pretendere di controllare Internet, giuro che, se passa una cosa del genere, finisco l’università e poi espatrio: posso sopportare le cazzate della politica italiana, che sarebbe da prendere tutta e buttare via, posso sopportare il nepotismo, convinto tuttora che la bravura possa darmi una chance, posso sopportare i tagli alla ricerca, in fondo ormai io sto finendo, ma la censura ad Internet, questo no.
Questo sarebbe veramente troppo.
Sui formati aperti vs. proprietari
Posted in Real world, tagged cultura, formati, informatica, Varie on 13/01/2009| Leave a Comment »
Estremamente interessanti, quantomeno i primi 4 minuti, di questo video con il buon Seigo che parla dei formati aperti contro i formati chiusi; ho categorizzato il post come “Varie”, dato che in realtà parla della cultura dell’umanità più che del problema informatico in sè.
Sugli ambienti integrati
Posted in Virtual world, tagged informatica, integrazione on 13/01/2009| Leave a Comment »
Oggi ho assistito alla seconda presentazione del corso di “Basi di dati 2”, ed in particolare quanto mostrato da Microsoft, così come quanto aveva mostrato IBM lo scorso autunno, fanno veramente riflettere sul valore aggiunto dell’integrazione fra i componenti, forse quel campo dove il software libero ha ancora qualcosa da dimostrare.
All’epoca IBM aveva mostrato come, utilizzando Websphere, con pochi click si poteva partire da una tabella di un database ed ottenere un servizio Web in deployment completo, pronto ad accettare interrogazioni o commit; con altri tool era altrettanto semplice ottenere una libreria che sfruttasse tale servizio e lo esponesse come semplice chiamata di funzione. Oggi Microsoft ha mostrato, usando Visual Studio e SQL Server, come con parecchi click del mouse, ma in ogni caso meno di quanti ne sarebbero necessari senza, si possa mettere in piedi un DB ad hoc per una Data Warehouse, come sfruttarlo per precalcolare i dati, come integrarlo “seamlessly”con ad esempio Excel, per ottenere un foglio di calcolo a mo’ di tabella pivot, con i grafici a barre direttamente nello sfondo delle celle (spettacolo! mi mancava questa funzionalità di Excel 2007!)…
Ebbene, l’integrazione è perseguita nel mondo dell’open source, ad esempio con Eclipse o con KDE, ma secondo me ci manca ancora qualche passo per raggiungere livelli di quel tipo!
Il desktop semantico
Posted in Virtual world, tagged informatica, KDE, Nepomuk, semantico on 12/01/2009| Leave a Comment »
Vi riporto un mio intervento in un thread di Slacky.eu, in cui la discussione era partita da altro ma è arrivata con il sottoscritto che difende il desktop semantico (l’originale lo trovate qui):
[…] Sì, sono ingegnere informatico, e ammetto di scaldarmi un po’ perchè personalmente trovo l’idea del [desktop/web] semantico come molto promettente ed eccitante; continuo tuttavia a trovare ingiusto paragonare motori di ricerca come google ds o tracker o beagle o quant’altro a nepomuk ed affermare che sono la stessa cosa, perchè se magari qualcuno può obiettare che siano così magari le implementazioni odierne, partono da presupposti diversi ed evolveranno in modo diverso: i primi sono motori di ricerca “stupidi”, ovvero che indicizzano tutto il testo di tutti i tuoi documenti e, a fronte di una ricerca da parte tua, ti restituiscono i risultati contenenti la frase esatta che tu hai inserito come criterio di ricerca, piuttosto che quelli contenenti il maggior numero di parole chiavi etc.
La semanticità di Nepomuk invece parte dal presupposto che ciò che conta siano le relazioni tra le cose, tra i documenti: è chiaro che parte dai metadati e dalle parole, mica può inventarsi un’idea, tuttavia ha la pretesa (che magari scopriremo essere sbagliata o irraggiungible, alla fine) di poter fare una ricerca “intelligente” (dove il solo definire “intelligente” meriterebbe un libro, perciò nel caso vi rimando ai libri di AI o in mancanza di quelli alle pagine di Wikipedia sull’argomento), di poterti dire un documento da dove veniva, chi te lo aveva mandato, a quali immagini (che hai salvato da qualche altra parte) fa riferimento, quali altri documenti hai che trattano le stesse cose, dove per “stesse cose” non intendo le stesse parole, ma le stesse parole usate con lo stesso significato.
Sotto la parola “semantico”, che tu dici essere un termine difficile/poco usato (dal pubblico) e quindi che attira molto, ci sono anni di studio in branche dell’intelligenza artificiale e della matematica, logiche apposite sono state teorizzate e sviluppate per implementarne le idee. Ed io, da informatico, non posso che credere che questa idea sia veramente una cosa nuova, e che se applicata come si deve possa veramente portare a qualcosa di diverso. Magari in KDE 4.2 non sarà all’altezza delle aspettative, ma bisogna pur partire!
(Il lato web semantico è offtopic, ma nel caso puoi andarti a vedere l’esempio introduttivo dell’articolo originale di Tim Berners-Lee del 2001, dovresti trovarlo sul sito del W3C…)
Il futuro di Internet
Posted in Virtual world, tagged informatica, Internet on 13/12/2008| 3 Comments »

Internet
E’ un paio di giorni che sto pensando e rimuginando su questo post, cui forse mi piacerebbe far seguire anche un gruppo su Facebook; anche l’immagine qui sopra, veramente carina, l’ho trovata come simbolo interessante della Rete, allo stesso tempo affascinante ma inquietante.
Oggetto della riflessione: il futuro di Internet.
Tutto parte dai continui tentativi di destra e sinistra, nel nostro Paese ma anche in altri a volte, di controllare il Web. Ora, non sono interessato qui a disquisirne la fattibilità tecnica (ad esempio, le minchiate sparate la settimana scorsa da un ben noto personaggio sono assolutamente infattibili), quanto piuttosto se hanno senso.
Espongo subito la mia posizione: io sono fermamente contrario a tutto ciò: per quanto mi riguarda, Internet deve essere lasciata libera; pensando a come scrivere bene questa mia posizione, mi sono reso conto io stesso che non è una posizione solo bianco o solo nero, come mi piacerebbe che fosse, ed è anche difficile da declinare.
La Rete è stupenda perchè ci si può fare di tutto, si può dire di tutto, c’è la massima e più suprema libertà di espressione, ed è questo che io voglio difendere il più possibile ed il più a lungo possibile. Allo stesso tempo, io stesso sono per l’indagare e perseguire un certo tipo di comportamenti, penso ai pedofili piuttosto che alle (fantomatiche?) reti terroristiche (anche se penso che gran parte di queste siano frutto della campagna del terrore che le Destre mondiali fanno, ma questa è un’altra storia): e allora, bisogna fare dei distinguo? Mi è in un certo qual modo difficile affermare che sì, la libertà d’espressione più completa deve esserci, ma questa o quest’altra idea vanno fermate. Non è a quel punto la libertà massima che secondo me deve esserci. Sono due pareri che combattono dentro di me, e che vorrei riuscire ad integrare correttamente.
C’è tuttavia una posizione in cui mi ritrovo, e per cui mi vedo costretto a fare un riferimento ai referendum sulla fecondazione assistita che ci sono stati un paio di anni fa: io ero favorevole (e lo sono tuttora), questo non perchè non vedessi gli eventuali abusi che possono derivarne, quanto perchè io voglio dare la possibilità alla gente di fare una cosa, sia essa la possibilità di usare gli strumenti della scienza, sia essa la possibilità di abortire se la scelta dei partner è questa; come aveva detto una persona che conosco, non sono per chiudere la porta solo perchè ci possono entrare anche persone non volute: io sono per aprirla, e per controllare chi ci passa.
Allo stesso modo Internet: io voglio e voglio fortemente dare a tutti la possibilità di esprimersi come preferiscono, perseguendo quei comportamenti che comportano la ricerca di fare del male verso gli altri. E per questo sono contrario al controllo della Rete, di qualunque tipo esso sia, dagli ISP sceriffi all’IP unico per ognuno (sì, lo so che non si può fare, è un esempio), a qualunque idea malata che possa venire in mente a politici che non posso che definire “vecchi”: incapaci di comprendere le nuove tecnologie, incapaci di vedere al di là del proprio naso, hanno sempre vissuto un mondo fatto in un certo modo, e temono il cambiamento in quanto foriero di possibili perdite dei loro privilegi (economici, principalmente).
Ma non hanno capito che, invece, i giovani vogliono altro, e la magnificenza dello strumento Internet non può essere limitato da chi, non comprendendolo a fondo, lo combatte.
Giornata di aggiornamenti
Posted in Virtual world, tagged Drupal, informatica, linux, POuL, Slackware, Wordpress on 11/12/2008| Leave a Comment »
Oggi è stata una giornata di aggiornamenti ai siti Web di cui sono Webmaster!
Prima la scoperta della nuova release di sicurezza di Drupal, la 6.7, scoperta per caso ieri sera/stanotte e messa su nel pomeriggio sul sito del POuL, poi il login qui e la novità di WordPress 2.7, scintillante di nuova grafica per l’inserimento di contenuti, cui naturalmente mi devo ancora abituare, ma le cui prime impressioni pare la rendano molto più comoda della 2.5/2.6 (che peraltro, per le limitate cose che combino io su Internet, andava comunque più che bene).
Insomma, staremo a vedere se tutte queste novità porteranno a qualcosa. Nel frattempo, vi segnalo anche l’uscita della versione 12.2 di Slackware Linux, la distribuzione più vecchia che la storia ricordi (in quanto a origini eh, non in quanto a programmi!): probabilmente dovrei dedicarci un post apposta, prima o poi, comunque rimane all’insegna dell’aggiornamento preciso dove possibile, mentre al contempo è fedele alla propria fama di stabilità in componenti critici del sistema.
Amarok 2.0 fuori!
Posted in Virtual world, tagged amarok, informatica, kde4, linux on 10/12/2008| Leave a Comment »
http://amarok.kde.org/zh-cn/node/593
Non potevo certo non segnalare l’uscita della nuova major version di Amarok, il miglior player audio ever!
Finalmente messa in moto la Fonera!
Posted in Virtual world, tagged Fonera, informatica on 09/12/2008| Leave a Comment »
Ebbene sì: nel weekend, dopo un’ora e mezza di fila di download @56k (as usual), ho riflashato la Fonera 2100 (comprata a 6 € l’estate scorsa) ed ho installato dd-wrt! Non ci ho ancora giocato, anche perchè in quel momento l’unico PC che avevo era il fisso di casa, abbastanza inutile per fare qualunque prova, ma ora posso lanciarmi in costruire reti assolutamente inutili ma allo stesso tempo impagabili (con l’aiuto del fido switch U.S. Robotics, comprato nel medesimo periodo).
Nel frattempo sono accadute cose eccezionali al CTF di venerdì/sabato scorso, sorprese che non esiterei a definire “spettacolari” (appena recupero il testo della macchina principale, lo pubblico qui), peccato solo per il risultato un po’ deludente, ma il cambio di modalità ci ha forse presi un poco alla sprovvista come organizzazione generale.
Comunque, kudos agli organizzatori e ad alcune performance meritevoli che sono accadute nella serata, a partire dal video nel video flippato e codificato in base64… il counter Java risolto mangiando una pizza con una mano e decompilando con l’altra, insomma bellissimo!
Per concludere, ecco una foto della truppa post-gara:
Travaglio e Gimp… connubio interessante
Posted in Real world, tagged gimp, immagini, informatica, Italia, Marco Travaglio, politica on 22/11/2008| Leave a Comment »
Ammetto che il titolo è un po’ strano, ma in questi giorni sono stato discretamente preso per conto mio ed è un po’ che non scrivo, quindi era ora di aggiungere qualche pensiero.
I due termini, accomunati da questo post, si trovano lì a causa di due eventi entrambi accaduti negli ultimi giorni, e che hanno reso interessante qualche ora del mio tempo: prima di tutto, ho duramente impegnato il buon Gimp con editing delle immagini che non esiterei a definire grandioso, producendo una copertina A4 con un bel xcf da 51+ mega, ed il pdf risultante da quasi 6; ovviamente, gran parte del tempo se n’è andata cercando di capire come fare le cose (e naturalmente le funzioni cercate per mezz’ora erano lì, sotto il naso, vedi lo slide per l’opacità dei livelli…), e successivamente per cercare il miglior bilanciamento dei colori, ma l’immagine finale devo ammettere che mi piace parecchio.
Forse ci sarà da fare qualche piccolo ritocco, modificare magari le scritte, ma è stato comunque un bel prodotto. L’unico neo, non so se potrò riprodurre tale opera qui, così da mostrarla al mondo, per una serie di motivi più o meno infinita e la cui logica a volte sfugge perfino la buona creanza, ma tant’è…
Per quanto riguarda il buon Travaglio, invece, sono stato ieri sera al suo spettacolo (al teatro Ciak) con un amico, ed il risultato lo possiamo definire bello, divertente, terribile, deprimente, a seconda di come la si vede. Tre ore filate di spettacolo, ma ne è sicuramente valsa la pena: il ritratto che ne esce del Bel Paese è naturalmente pessimo e più, ed è soprattutto terribile vedere come
a) siamo stati (e siamo tuttora) presi per il culo dal nostro Presidente del Consiglio attuale,
b) destra e sinistra facciano affari insieme, per difendere in primis i loro privilegi acquisiti (di cui non hanno alcun diritto, naturalmente), ed in secundis per incrementare sempre di più i loro soldi ed il loro potere,
c) esistano giovani che si interessano alla politica, forse più di prima, grazie ad iniziative come i Meetup di Beppe Grillo o “Ammazzateci tutti” in Calabria, ma nessuno rappresenta questi ragazzi, perchè il vecchiume presente nelle alte sfere politiche e gli speculatori che se ne strafregano del benessere del popolo ma solo dei loro interessi strettamente privati, bè queste persone abbondano nelle dirigenze di tante, troppe aziende.
Io personalmente non credo che l’Italia sia recuperabile, quantomeno così com’è adesso e così come sarà ancora per qualche anno, andrà inevitabilmente a picco; dopo lo spettacolo ammetto che ho una voglia piuttosto grande di concludere gli studi ed andarmene da qui, andare in un qualunque stato diverso in Europa per esempio, dove chi governa e chi dirige ha interesse nel fare quello che fa bene e con meno interessi privati. Se negli altri Stati c’è un sistema sano con qualche mela marcia, in Italia c’è un sistema malato e basta, dove ogni tentativo di legalità viene soffocato ed immediatamente “corretto”.
Come si potrebbe fare a cambiare le cose? Bè, in politica bisognerebbe: mandare a casa, oggi stesso, tutti i parlamentari, e fare elezioni dove i candidati a) non abbiano più di 40 anni, b) non siano imparentati in nessun modo con gli attuali politici e c) non abbiano alcun conflitto di interessi, ma nemmeno una salumeria di proprietà. Passo successivo: cancellazione immediata delle Province, diminuzione del numero dei parlamentari stesso, diminuzione degli stipendi dei politici a livelli decenti, unione di tutti i comuni con meno di 10000 abitanti (per esempio).
Aumento immediato delle tasse a tutti coloro che hanno un reddito superiore ad x, dove x deve essere un numero calcolato da una qualunque delle famiglie povere d’Italia, non può x essere calcolato da chi ha quello stesso x, perchè non si darebbe mai la zappa sui piedi! Cancellazione di tutte le leggi contro il sistema giudiziario, e sono veramente tantissime.
Ecco, queste sono solo alcune proposte, questo dovrebbe essere quello che un governo che abbia a cuore il Paese dovrebbe fare subito. Lo svecchiamento della classe politica porterebbe a far finalmente sparire alcune idee fritte e rifritte, a partire dal chiamare ancora i nemici come comunisti, o dal voler imbrigliare la Rete senza capire che non è possibile farlo).
Ma questa è utopia, questo non verrà mai fatto finchè gli attuali siedono in Parlamento, e questi attuali ci siederanno (temo) ancora per parecchi anni, ed i giovani, anzi diciamo i meno vecchi, già presenti oggi sulla scena politica, sono stati educati, purtroppo, con lo stesso sistema, e sicuramente non cambieranno tanto facilmente idee.
Per farla breve: meglio andarsene finchè siamo in tempo.

