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Ancora! Non ci posso credere! Il governo cerca nuovamente (http://feeds.feedburner.com/~r/antoniodipietro/~3/448513956/no_allammazza_blog.html) di far registrare i blog al registro dei giornalisti!

Veramente non hanno capito niente! Mi sembra di sentire Frattini che vorrebbe controllare la Rete… i nostri governanti di destra sono vecchi: pensano veramente che sia come la televisione, dove puoi comprarti tutti e controllare l’informazione, senza invece comprendere che la Rete non la puoi controllare, non la potrai mai controllare, grazie a Dio in Rete si può fare tutto, si può scrivere tutto e nessuno potrà mai togliere questo diritto fondamentale!

Spero tra l’altro che la cosa valga solo per i siti .it, così questo blog sarà salvo (almeno per quel poco di politica di cui scrivo)!

Avete mai sentito “Catch the rainbow” dei Rainbow? A parte il fatto che Blackmore rulez (IMHO, of course!), è un’ottima canzone per avere un po’ di spazio di improvvisazione, per chitarra si intende!

Il brano infatti è rientrato nel mio catalogo di basi usabili, recuperando un file di GuitarPro fatto veramente bene; sistemato questo, ieri ho aumentato il tempo dell’outro dai canonici 2 minuti circa fino a più di 6 (!), in cui si può tranquillamente improvvisare ad oltranza, fin quasi a stufarsi direi, raggiungendo tempistiche tipiche della versione live che potete trovare su Youtube; sta a voi naturalmente decidere se partire dall’assolo in uscita originale (molto semplice) o se complicare ulteriormente le cose. La base si adatta bene ad una cosa tranquilla e molto melodica (è un giro Am-Em-C-Em a 65 colpi di metronomo), naturalmente in Mi minore, se volete ad un certo punto mettere un po’ di energia forse sarebbe bene mettere le mani quantomeno nella traccia delle percussioni, per dare un po’ più di spinta e volume…

Per quanto riguarda le impostazioni, io consiglio un overdrive attorno ad un terzo della scala, un po’ di riverbero (se avete un flanger secondo me le cose si fanno anche più interessanti, ma qui non posso dire nulla perchè non ce l’ho) e settate il pickup più vicino al manico, così da ottenere un suono più dolce, che non esiterei a definire più “rotondo” se configurate come si deve il suddetto overdrive.

Buona sperimentazione! 🙂

Sempre più utenti utilizzano, al giorno d’oggi, crawlers nel proprio computer: a partire da quelli storici, come Google Desktop, fino ad arrivare a quelli più moderni come Strigi su KDE4, sempre di più questi strumenti fanno parte del nostro insieme di programmi attivi, sia per l’estrema comodità di ricercare direttamente i contenuti (non uso più la tipica finestra “Trova” ormai da una vita… per la cronaca, sono un aficionado di Tracker, con 500+ MB di db di indicizzazione), sia per la sempre maggiore “silenziosità” della modalità di ricerca.

Questo mi fa pensare che, se oggi magari salviamo documenti nel nostro PC utilizzando nomi che ne spieghino il meglio possibile il contenuto, inserendo i famigerati spazi che comportano tanti casini, specie se lavorate di shell, un domani questa cosa potrebbe sparire, e non solo perchè i documenti trovati online non staremo più lì a salvarli su disco fisso, data la sempre maggiore pervasività di Internet (qualcuno ha detto “in Italia?” ridacchiando nervosamente?).

MI immagino, ad esempio, un sistema che monitorizzi continuamente una cartella in cui noi salviamo i files, prenda questi documenti e li rinomini ad esempio usando uno hash del loro nome originario (salvando una entry in un db, naturalmente), li trasferisca nel “repository” dei documenti e li indicizzi; a questo punto, quando cerchiamo un’informazione, ecco rivolgerci al sistema di ricerca del crawler, il quale troverà i files e ci permetterà di visualizzarli con i vari programmi.

Questo non porterebbe a problemi di sorta per programmi come amaroK, che si basano sui metadati dei file musicali (ma vale anche per video ed immagini), e per gli altri documenti il nostro gestore risorse diverrebbe la finestra di ricerca dell’indexer.

Ovviamente, esclusi da questa cosa sarebbero programmi e (ad esempio) siti web, anche se naturalmente il filesystem potrebbe tranquillamente interfacciare le due cose (tu chiedi un file dal nome “umano”, lui lo traduce al volo nell’hash e cerca quello, il tutto in maniera trasparente).

Forse, detta così oggi, è una cavolata, ma un giorno potrebbe veramente divenire una cosa che abbia un senso. Certo, questo comporterebbe una necessaria modifica rispetto a come ci comportiamo oggi, ma di utile avrebbe sicuramente una gestione semplificata del filesystem.

O, comunque, è una bella sega mentale. 😀

Don Camillo

Peppone : In qualità di sindaco non posso che approvare le vostre decisioni, ma siccome in questo paese non è il sindaco che comanda, ma i comunisti, in qualità di capo dei comunisti vi dirò che me ne infischio del vostro parere. La signora Cristina andrà al Cimitero con la bandiera che ha voluto; perché francamente rispetto più lei morta che voi tutti vivi. E se qualcuno ha qualcosa da obiettare, lo faccio volare dalla finestra! Il signor curato ha qualcosa da dire?
Don Camillo: Cedo alla violenza…

Morto Michael Crichton

E’ morto Michael Crichton! Un dispiacere enorme, per uno dei migliori scrittori di fantascienza che avevamo, anche se forse fantascienza non è il termine adatto.

Nei suoi libri voleva sempre mostrare dove la scienza avrebbe potuto portare l’uomo, nei lati più oscuri che si raggiungono quando il denaro viene posto al di sopra della ricerca… ed allora ecco la medicina a pagamento statunitense ed i suoi problemi (“Casi di emergenza”), gli esperimenti sul DNA (“Jurassic Park”), le nanoparticelle (“Preda”)…

Ci mancherà parecchio.

Dio esiste!

Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti!

Ringraziando Iddio, forse riusciamo ad evitarci un guerrafondaio che ci porti nella famigerata terza guerra mondiale contro l’Iran…

Cioè, oggi il nostro amato presidente del consiglio (notate le iniziali, volutamente minuscole) va per i telegiornali a dire che le manifestazioni sono il risultato di manovre dei media sotto il controllo delle solite frange della sinistra (strano che non abbia aggiunto “comunista”), e noi giovani siamo stati tratti in inganno, imbrogliati.

Ma chi crede di prendere in giro? Io ho 23 anni, penso di essere in grado di leggere alcuni passaggi di un testo di legge (perchè di questo si tratta) e di capire cosa c’è scritto, interpretarlo correttamente e trarre le mie conclusioni. Se scendo in piazza a protestare (non so se domani andrò, purtroppo forse sono impegnato), lo faccio con cognizione di causa, perchè ho capito perfettamente cosa tagliano nell’università, della volontà di spingere sugli atenei privati (come ha già detto oggi sempre lo stesso individuo), di voler far entrare le imprese nelle accademie (e devono entrarci con almeno il 51% della quota).

Quando Buttiglione (altro genio) dice che le università maggiori sceglieranno di divenire fondazioni, non dice che così facendo si perderà la “ricerca pura”, da sempre l’obiettivo principale, a favore di quella mirata e guidata dalle imprese che metteranno i soldi (sempre che dette imprese si trovino, come ci ricorda il Magnifico): con questo potremo salutare l’istruzione pubblica, per avvicinarci sempre di più al modello degli Stati Uniti, di cui ora più che mai vediamo il fallimento.

Upgrade ad Intrepid

Ebbene sì!

Stanotte ho fatto la (cazzata): ho tentato l’upgrade ad Intrepid, nonostante tutti i ben noti problemi del mio pc e del mio sistema apt, ed ora posso dire che vi scrivo proprio da lì!

Certo, non è e non è stata una cosa indolore: ho dovuto riavviare l’upgrade almeno 4 volte, per conflitti tra pacchetti che incidevano sugli stessi files, al primo riavvio il kernel rt si pianta miseramente col filesystem read-only (!), il kernel generico per fortuna parte; scopro di aver fatto una cazzata dicendo a kdm di non sostituire il file di configurazione nuovo, questo perchè kde4 è stato spostato in /usr da /usr/lib/kde4, quindi anche lì modifiche manuali; ora le preferenze sono salvate in .kde anzichè .kde4, e non basta rinominare la seconda nella prima, pena il malfunzionamento di tutto… più almeno un paio di fallimenti visti in fase di avvio, ma penso mi ci dedicherò domani.

Il punto è che potrò star dietro agli upgrade di KDE4, chè mi si sono risolti i problemi di pinning dei pacchetti (Xorg s’è installato!), chè l’ennesimo upgrade del mio sistema è andato tutto sommato a buon fine, almeno spero quando domani esplorerò i danni con maggior attenzione (dato che sempre e sistematicamente, ogni upgrade lascia un danno permanente all’installazione, sia esso (il danno) grande o piccolo). E intanto AI domattina è saltato, causa ore piccole…

‘notte!

Little update

Solo per segnalare le foto della nostra giornata allo SMAU, la mia prima come espositore:

http://ieeesb.elet.polimi.it/?q=node/13

Le foto sono naturalmente ospitate sul sito di i3poli…

P.S.: sto vedendo se riesco a mettere Arch Linux su VirtualBox, così per giochicchiarci un po’… diciamo che, vista molto superficialmente oggi al LinuxDay (presto le foto!), sembrerebbe molto una Slackware con in più un signor gestore di pacchetti, di cui probabilmente la parte più interessante è la possibilità di rimuovere automaticamente le dipendenze quando togli un pacchetto.

Domani inoltre penso di provare a cacciare su i mirror in apt di Intrepid, e vedere quanto esplode il sistema (non prima di aver fatto un bel dd di backup di /)…

Guitar Hero

Ok, giuro che ora finisco di tirarmela; anyway, pensavo proprio ora che quest’anno son 15 anni da quando ho iniziato a suonare… ecco quindi la foto definitiva, con la summa dei miei strumenti attuali:
Visione d\'insieme delle mie chitarre