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Archive for the ‘Virtual world’ Category

http://amarok.kde.org/zh-cn/node/593

Non potevo certo non segnalare l’uscita della nuova major version di Amarok, il miglior player audio ever!

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Ebbene sì: nel weekend, dopo un’ora e mezza di fila di download @56k (as usual), ho riflashato la Fonera 2100 (comprata a 6 € l’estate scorsa) ed ho installato dd-wrt! Non ci ho ancora giocato, anche perchè in quel momento l’unico PC che avevo era il fisso di casa, abbastanza inutile per fare qualunque prova, ma ora posso lanciarmi in costruire reti assolutamente inutili ma allo stesso tempo impagabili (con l’aiuto del fido switch U.S. Robotics, comprato nel medesimo periodo).

Nel frattempo sono accadute cose eccezionali al CTF di venerdì/sabato scorso, sorprese che non esiterei a definire “spettacolari” (appena recupero il testo della macchina principale, lo pubblico qui), peccato solo per il risultato un po’ deludente, ma il cambio di modalità ci ha forse presi un poco alla sprovvista come organizzazione generale.

Comunque, kudos agli organizzatori e ad alcune performance meritevoli che sono accadute nella serata, a partire dal video nel video flippato e codificato in base64… il counter Java risolto mangiando una pizza con una mano e decompilando con l’altra, insomma bellissimo!

Per concludere, ecco una foto della truppa post-gara:

La squadra dell'iCTF 2008

La squadra iCTF 2008

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Avete mai sentito “Catch the rainbow” dei Rainbow? A parte il fatto che Blackmore rulez (IMHO, of course!), è un’ottima canzone per avere un po’ di spazio di improvvisazione, per chitarra si intende!

Il brano infatti è rientrato nel mio catalogo di basi usabili, recuperando un file di GuitarPro fatto veramente bene; sistemato questo, ieri ho aumentato il tempo dell’outro dai canonici 2 minuti circa fino a più di 6 (!), in cui si può tranquillamente improvvisare ad oltranza, fin quasi a stufarsi direi, raggiungendo tempistiche tipiche della versione live che potete trovare su Youtube; sta a voi naturalmente decidere se partire dall’assolo in uscita originale (molto semplice) o se complicare ulteriormente le cose. La base si adatta bene ad una cosa tranquilla e molto melodica (è un giro Am-Em-C-Em a 65 colpi di metronomo), naturalmente in Mi minore, se volete ad un certo punto mettere un po’ di energia forse sarebbe bene mettere le mani quantomeno nella traccia delle percussioni, per dare un po’ più di spinta e volume…

Per quanto riguarda le impostazioni, io consiglio un overdrive attorno ad un terzo della scala, un po’ di riverbero (se avete un flanger secondo me le cose si fanno anche più interessanti, ma qui non posso dire nulla perchè non ce l’ho) e settate il pickup più vicino al manico, così da ottenere un suono più dolce, che non esiterei a definire più “rotondo” se configurate come si deve il suddetto overdrive.

Buona sperimentazione! 🙂

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Sempre più utenti utilizzano, al giorno d’oggi, crawlers nel proprio computer: a partire da quelli storici, come Google Desktop, fino ad arrivare a quelli più moderni come Strigi su KDE4, sempre di più questi strumenti fanno parte del nostro insieme di programmi attivi, sia per l’estrema comodità di ricercare direttamente i contenuti (non uso più la tipica finestra “Trova” ormai da una vita… per la cronaca, sono un aficionado di Tracker, con 500+ MB di db di indicizzazione), sia per la sempre maggiore “silenziosità” della modalità di ricerca.

Questo mi fa pensare che, se oggi magari salviamo documenti nel nostro PC utilizzando nomi che ne spieghino il meglio possibile il contenuto, inserendo i famigerati spazi che comportano tanti casini, specie se lavorate di shell, un domani questa cosa potrebbe sparire, e non solo perchè i documenti trovati online non staremo più lì a salvarli su disco fisso, data la sempre maggiore pervasività di Internet (qualcuno ha detto “in Italia?” ridacchiando nervosamente?).

MI immagino, ad esempio, un sistema che monitorizzi continuamente una cartella in cui noi salviamo i files, prenda questi documenti e li rinomini ad esempio usando uno hash del loro nome originario (salvando una entry in un db, naturalmente), li trasferisca nel “repository” dei documenti e li indicizzi; a questo punto, quando cerchiamo un’informazione, ecco rivolgerci al sistema di ricerca del crawler, il quale troverà i files e ci permetterà di visualizzarli con i vari programmi.

Questo non porterebbe a problemi di sorta per programmi come amaroK, che si basano sui metadati dei file musicali (ma vale anche per video ed immagini), e per gli altri documenti il nostro gestore risorse diverrebbe la finestra di ricerca dell’indexer.

Ovviamente, esclusi da questa cosa sarebbero programmi e (ad esempio) siti web, anche se naturalmente il filesystem potrebbe tranquillamente interfacciare le due cose (tu chiedi un file dal nome “umano”, lui lo traduce al volo nell’hash e cerca quello, il tutto in maniera trasparente).

Forse, detta così oggi, è una cavolata, ma un giorno potrebbe veramente divenire una cosa che abbia un senso. Certo, questo comporterebbe una necessaria modifica rispetto a come ci comportiamo oggi, ma di utile avrebbe sicuramente una gestione semplificata del filesystem.

O, comunque, è una bella sega mentale. 😀

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Ebbene sì!

Stanotte ho fatto la (cazzata): ho tentato l’upgrade ad Intrepid, nonostante tutti i ben noti problemi del mio pc e del mio sistema apt, ed ora posso dire che vi scrivo proprio da lì!

Certo, non è e non è stata una cosa indolore: ho dovuto riavviare l’upgrade almeno 4 volte, per conflitti tra pacchetti che incidevano sugli stessi files, al primo riavvio il kernel rt si pianta miseramente col filesystem read-only (!), il kernel generico per fortuna parte; scopro di aver fatto una cazzata dicendo a kdm di non sostituire il file di configurazione nuovo, questo perchè kde4 è stato spostato in /usr da /usr/lib/kde4, quindi anche lì modifiche manuali; ora le preferenze sono salvate in .kde anzichè .kde4, e non basta rinominare la seconda nella prima, pena il malfunzionamento di tutto… più almeno un paio di fallimenti visti in fase di avvio, ma penso mi ci dedicherò domani.

Il punto è che potrò star dietro agli upgrade di KDE4, chè mi si sono risolti i problemi di pinning dei pacchetti (Xorg s’è installato!), chè l’ennesimo upgrade del mio sistema è andato tutto sommato a buon fine, almeno spero quando domani esplorerò i danni con maggior attenzione (dato che sempre e sistematicamente, ogni upgrade lascia un danno permanente all’installazione, sia esso (il danno) grande o piccolo). E intanto AI domattina è saltato, causa ore piccole…

‘notte!

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Solo per segnalare le foto della nostra giornata allo SMAU, la mia prima come espositore:

http://ieeesb.elet.polimi.it/?q=node/13

Le foto sono naturalmente ospitate sul sito di i3poli…

P.S.: sto vedendo se riesco a mettere Arch Linux su VirtualBox, così per giochicchiarci un po’… diciamo che, vista molto superficialmente oggi al LinuxDay (presto le foto!), sembrerebbe molto una Slackware con in più un signor gestore di pacchetti, di cui probabilmente la parte più interessante è la possibilità di rimuovere automaticamente le dipendenze quando togli un pacchetto.

Domani inoltre penso di provare a cacciare su i mirror in apt di Intrepid, e vedere quanto esplode il sistema (non prima di aver fatto un bel dd di backup di /)…

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Ok, giuro che ora finisco di tirarmela; anyway, pensavo proprio ora che quest’anno son 15 anni da quando ho iniziato a suonare… ecco quindi la foto definitiva, con la summa dei miei strumenti attuali:
Visione d\'insieme delle mie chitarre

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Ah, il Canada… grande patria di musicisti!

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Ciao a tutti!

Nel primo post di ottobre ho deciso di lanciarmi in una carrellata di immagini, tratte dai progetti che ho fatto in questi anni in Università: si intendono naturalmente i progetti seri, quelli che, per intenderci, hanno comportaato un voto.

Prima di lanciarci nella disamina, aggiungo che nel repository del sito ho inserito anche i pacchetti di kdebase 4.1.2 ricompilati senza la dipendenza da x11-utils, che nel mio sistema dà parecchi problemi. Sottolineo che si tratta di una ricompilazione semplice semplice, senza firma dei files finali e con il numero di serie in modalità non-maintainer; li tengo anche online per semplicità di installazione, oltre che come copia di backup, e penso comunque che serviranno solo a me 😀

Ed ora i progetti (in ordine temporale di presentazione ai rispettivi prof):

  1. RSS reader
  2. AURORA
  3. DAEx
  4. Aurora (Web site)
  5. MULTICUBE Explorer

Ecco, con questo abbiamo concluso i progetti principali. Nel quinto c’è poco da vedere, essendo un programma a linea di comando la cui interazione non è fondamentale; il migliore, ad oggi, è stato il secondo, specialmente per la possibilità di integrare fra loro tecnologie diverse nel sempre affascinante ambito del Web Semantico.

Quando avrò nuovo materiale in argomento, naturalmente lo pubblicherò prontamente.

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E già che ci siamo…

http://www.collegehumor.com/moogaloop/moogaloop.swf?clip_id=1831461&fullscreen=1

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