Da quando Firefox ha una garanzia?
Posts Tagged ‘informatica’
Garanzia? Eh?
Posted in Virtual world, tagged Firefox, informatica on 06/10/2010| Leave a Comment »
Esperimenti mandoliniani – update
Posted in Real world, tagged informatica, mandolino, musica, Studio Siv on 05/10/2010| Leave a Comment »
Un brevissimo update di mandoliniana memoria: ho ripreso il brano che ho pubblicato nello scorso post, ed ho sostituito la chitarra ritmica computerizzata con una versione suonata da me, che ho recuperato da una precedente registrazione del medesimo brano; ora l’ideale sarebbe registrare anche la parte di arpeggio, per il momento tuttavia rimane quella suonata dal PC (continuo a non avere una chitarra sottomano!).
Ecco la versione aggiornata: April part I – acoustic.
Primi esperimenti "mandoliniani"…
Posted in Real world, tagged informatica, mandolino, musica, Studio Siv on 02/10/2010| Leave a Comment »
Avevo promesso di pubblicare qualche esperimento con il mandolino, non appena avessi ottenuto qualche primo risultato, perciò eccomi qui con una registrazione fresca fresca di giornata…
Allora, alcune premesse sono necessarie: innanzitutto, non essendo lo strumento amplificabile, la registrazione è stata fatta con un microfono, questo per dire che potrebbero esserci rumori di sottofondo (io non ne ho sentiti, ma tutto è possibile); inoltre, le tracce di accompagnamento del brano sono suonate dal computer (si tratta di due chitarre ed un basso), dato che non ho qui alcun altro strumento e di conseguenza non posso prepararle io stesso… magari più avanti!
Il brano è April dei Deep Purple (dall’album Deep Purple), in particolare la prima parte della canzone (conosciuta come April part I, su alcune riedizioni come questa, versione del 1978), in un mio personale remix acustico: di fatto, superstiti sono un basso acustico, due chitarre acustiche di accompagnamento ed un mandolino che suona il tema (nell’originale, il tema è fatto da una chitarra acustica ed una chitarra elettrica). Ora, so che di suo non si tratta di un brano per lo strumento che si va qui a testare, ma tant’è… verrà il momento in cui pubblicherò brani più adatti!
Infine, due parole sugli strumenti informatici: al solito, le tracce computerizzate sono state prodotte con timidity ed il mix è stato fatto con Ardour; la traccia di mandolino passa attraverso Rakarrack, che aggiunge giusto un po’ di riverbero e sustain.
Linux ed il tethering
Posted in Virtual world, tagged informatica, linux, tethering on 28/09/2010| 2 Comments »
Il prossimo che afferma in mia presenza che Linux è un sistema operativo difficile da configurare, si prepari a subire la mia ira.
Configurare il tethering su Ubuntu non è mai stato così semplice: un semplice click sull’icona di Network Manager, dopo aver collegato il cellulare via cavo ed aver scelto “PC Suite” come profilo, ed una voce, “Crea una nuova connessione GSM”, è immediatamente apparsa; al suo click, un pratico wizard Windows-style (avanti-avanti-ok), in cui di fatto l’unica scelta da compiere è stata quella dell’operatore, nel mio caso Vodafone, e verificare che l’APN scelto fosse quello corretto, ovvero per me “web.omnitel.it”, ha portato alla creazione della voce che vedete inquadrata nello screenshot. Fine. 🙂
ImageCopier: aggiornamento
Posted in Virtual world, tagged C++, informatica on 29/08/2010| Leave a Comment »
Dopo mesi, per non dire anni, in cui non mi ero più dedicato al mio piccolo programmino in C#, ecco un aggiornamento di ImageCopier, che tocca la versione 1.3.1.7.
ImageCopier è una piccola utility che permette la copia di file da un percorso ramificato ad un percorso unico: vi è mai capitato di tornare dalle vacanze e voler mettere insieme tutte le foto che avete, e che tendenzialmente avrete posto in diverse sottocartelle (una per ciascuna scheda di memoria)? Ebbene, da ImageCopier è sufficiente che selezioniate la cartella padre delle sottocartelle di cui sopra come input, una cartella vuota come output, ed il programma copierà i file dalla prima alla seconda, in ordine strettamente alfabetico e numerando correttamente in sequenza i file ivi contenuti.
Ok, ovviamente se usate (come me) un programma di gestione di foto, non ve ne fate assolutamente niente; ma se ordinate voi a mano le vostre immagini sull’hard disk, potrebbe tornarvi utile.
Di fatto, tutta questa spiegazione è stata una scusa per poter giocare un po’ con C#, che potrei definire il primo linguaggio di programmazione serio di cui io abbia mai avuto un libro (e parliamo del 2003, e non vogliamo certo considerare Pascal e BASIC come seri, no?), e con il quale non avevo mai avuto occasione di sperimentare. Il programma naturalmente è rigorosamente cross-platform, e solo una riga di codice deve essere modificata affinchè l’esecuzione sotto Mono avvenga senza problemi (ed aggiungo: solo perchè non ho ancora capito come far andare quella riga sotto Mono senza che lanci una runtime exception). In ogni caso, ecco l’installer per Windows, creato con Nullsoft Installer, ed il consueto archivio di sorgenti per Linux: per il primo, le dipendenze (ovvero il runtime di .NET >= 2.0) vengono installate automaticamente, per il secondo dovete assicurarvi di avere installato il compilatore e le librerie base di Mono.
Rispetto alla versione precedente, ho reso l’utility vagamente più furba, ovvero ora la parte di copia viene eseguita in un thread in background, con il progresso visualizzato correttamente nell’UI; c’è anche un’altra modifica che vorrei fare prossimamente, vale a dire l’ordinamento dei file secondo la data riportata dai metadati EXIF, invece che secondo l’ordine alfabetico; vedremo se ce ne sarà il tempo nei prossimi giorni.
Tra parentesi: avete notato che ora i file .exe di Mono possono essere eseguiti da console direttamente, senza dover specificare l’interprete mono?
HP DeskJet 710C: 10+ anni di onorato servizio
Posted in Virtual world, tagged informatica on 21/08/2010| 2 Comments »
Foto ricordo della gloriosa HP, che ci ha reso più di 10 anni di onorato servizio e che abbiamo pensionato due giorni fa: quante cose stampate con questo oggetto in tanti anni!
Le minchiate uscite alle superiori sono state un’enormità, come ad esempio il Libro delle Ombre di Streghe, o le mappe dei livelli di Tomb Raider III fatte da TGM (ti ricordi, Matt?), e da lì ad arrivare alle dispense dell’università. Un po’ di tristezza c’è, anche se non credo comunque che la butteremo (metti che succeda qualcosa al successore?). Faccio notare, comunque, come non abbia mai dato alcun problema, e sia stata usata ininterrottamente senza mai mostrare la propria età.
Voglio proprio vedere se la HP che ho comprato l’anno scorso per il mio appartamento a Milano si rivelerà analoga…
Sei mesi di Matlab
Posted in Virtual world, tagged informatica, Matlab on 21/08/2010| Leave a Comment »
Ho passato i primi cinque anni di università a stare il più alla larga possibile da Matlab, per niente entusiasta di imparare un linguaggio di programmazione di matematica discreta, io che venivo da cinque anni passati al Liceo usando Derive (il miglior programma di matematica continua (e non solo, peraltro) mai esistito, se volete il mio parere); e devo ammettere che questo piano è stato un successo: passati con nonchalance gli pseudo-laboratori dei corsi di matematica della triennale, poi non se ne è più sentito parlare. Fino all’anno scorso.
Il corso di “Analisi e sintesi di immagini” prevedeva, infatti, un progetto relativo ai contenuti, e per allora io avevo sviluppato una certa voglia di immergermi in questo linguaggio/piattaforma/IDE, non so se per tutte le pubblicità “Do you speak Matlab” in quarta di copertina tutti i mesi su Spectrum; il progetto che ho scelto (e di cui parlerò quando lo avrò consegnato, non prima) peraltro mi permetteva di scegliere l’ambiente ed il linguaggio che volevo, ma dato che avevo già intravisto le potenzialità delle funzioni di analisi delle immagini di Matlab stesso, mi sono rivolto direttamente ad esso, ed ora, dopo circa sei mesi di lavoro (non continuo, naturalmente!), posso dare un primo giudizio sull’andazzo generale.
L’ambiente
L’IDE di sviluppo è sicuramente interessante, e la quantità di librerie usabili piuttosto alta e di qualità, e lo posso dire pur avendo solo la Student Edition + NN tools; le uniche due pecche riscontrate sono l’editor, che non riapre i file che aveva aperti l’ultima volta (ma può essere che io non abbia visto un’opzione che faccia al caso mio), ed il fatto che per alcune operazioni, o a fronte di qualche problema, non sia possibile bloccare l’esecuzione corrente del codice, rendendo necessario in un paio di occasioni un sonoro kill del processo.
Il linguaggio
Sul linguaggio si pecca un po’: alcune funzioni non sono di così immediata comprensione, e mi rendo conto che in alcuni casi sia più che altro dovuto al fatto che non si è abituati a lavorare sempre e comunque con matrici; in altri casi, alcuni comportamenti sono veramente assurdi (length restituisce 2 sia a fronte di [a b] che [a; b], e non è così immediato pensare che size ha un secondo parametro per indicare la dimensione: un bel metodo rows, per esempio, avrebbe fatto comodo), oltre al fatto che qualche metodo di list comprehension sarebbe stato utile. Il vero problema in questo caso (e parlo per esperienza, avendo cercato di replicare la libreria lists di Erlang in Matlab) è che le funzioni lambda sono limitate ad un solo statement, cosa veramente incredibile.
Si sente anche (parecchio!) la mancanza di un contenitore tipo ArrayList, ovvero in cui si possa fare inserimento/sostituzione di elementi ad accesso casuale: certo, diranno gli utenti di Matlab, ci sono le celle per questo, ma decisamente siamo anni luce indietro, dato che hanno due metodi utili e manca il resto della libreria adatta.
La sintassi delle classi non è male, è un po’ un incrocio tra Python (bisogna inserire self ad ogni metodo, e non sono richieste parentesi!) e C++ (suddivisione tra parametri, metodi pubblici, metodi privati…); certo, bisogna abituarsi a creare gli oggetti senza new, ma di nuovo Python si comporta tale e quale. In compenso, la necessità nella definizione di funzioni di avere una variabile di ritorno da assegnare è veramente stupida: ma return non ha insegnato nulla?
Giudizio finale
Direi che il tutto si merita un bell’8, anche se ogni tanto alcune idiosincrasie (ad esempio i complaints perchè si è modificato il codice di una classe ed, a detta sua, esistono ancora oggetti vecchi non eliminati (da eliminare con clear, secondo lui, anche se ciò si rivela inutile)) rendono la vita decisamente difficile.
Optical tremolo su Rakarrack
Posted in Virtual world, tagged informatica, musica, Studio Siv on 17/08/2010| 3 Comments »
Una breve peregrinazione di ieri sera, alla ricerca di un buon effetto da usare per l’intro di “Boulevard of broken dreams” dei Green Day, mi ha portato a scoprire un nuovo effetto di Rakarrack (dopo aver inutilmente giocato con echo e delay): l’optical tremolo, un emulatore dell’effetto tremolo, che regala esattamente il tipo di suono ricercato (aggiungendo anche un wah automatico, anche se purtroppo non si sente molto nel risultato finale).
Ecco dunque le impostazioni di partenza, ed ecco una registrazione del risultato finale (n.b.: la registrazione è stata fatta al volo, senza particolare editing, dunque la qualità può non essere eccelsa; l’ho registrata giusto per dare un’idea di quale può essere il risultato finale): intro blvd.
KDE SC 4.5
Posted in Virtual world, tagged informatica, KDE on 10/08/2010| Leave a Comment »
Un anno di eeePC
Posted in Virtual world, tagged eeepc, informatica on 07/08/2010| Leave a Comment »
E’ ormai quasi un anno che possiedo felicemente un eeePC come quello in figura (il mio non ce l’ho sottomano, altrimenti avrei messo una foto originale), e da un paio di mesi ho “in canna” questo post, un omaggio al piccolo computerino che ormai mi segue come un’ombra da quando è stato acquistato.
Devo ammettere, ad oggi, e non me ne voglia il pur fedele e potente Dell da cui sto scrivendo, che il 1005 è stato il mio miglior acquisto di computer ever, ed è in questo momento lo strumento informatico cui tengo di più nel mio “parco macchine”: questo perchè, nonostante le performance non certo stratosferiche (insomma, un Atom non è certo una scheggia, specie tenendo presente che lo si usa soprattutto in batteria ed in risparmio energetico), mi ha veramente accompagnato ovunque ed in qualunque attività:
- navigazione Web e lettura documenti in università
- sviluppo progetti in università, con diverse tecnologie coinvolte
- Nepomuk Workshop @Freiburg, il che ha implicato compilazione di codice C++ in macchina virtuale (!!!), con Eclipse aperto di fianco
- presentazione slide in diversi momenti (lezioni Linux, dipartimento…)
- presentazione di diversi progetti
- partite in multiplayer ad UrbanTerror
Insomma, in sostanza qualunque applicazione io abbia gira tranquillamente sull’eeePC; l’unico momento in cui non mi sono sentito di sfruttarlo è stato alla lezione multimediale ai corsi Linux, anche se probabilmente avrebbe comunque fatto il suo dovere (essendo stata una demo abbastanza tranquilla).
Volendo, l’unica pecca è il mancato raggiungimento delle famigerate 8 ore di durata: in genere si aggira tra le 5 e le 6, e sono quasi convinto che con l’ultima Ubuntu duri qualcosina di meno, ma non ne ho le prove certe, è solamente un’impressione. Ma questo non è comunque un problema: a febbraio ho fatto un viaggio di andata Padova – Milano, la presentazione di un progetto ed il ritorno Milano – Padova, e non ho comunque finito la batteria: per la maggior parte degli usi, la durata è comunque più che accettabile.
Voto: 10/10.






