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Posts Tagged ‘informatica’

Ne avevamo già avuto il sentore, ma oggi c’è l’annuncio ufficiale: Dolphin in KDE SC 4.6 conterrà un pannello per la navigazione faceted! (perdonatemi se uso il termine inglese, ma quello italiano è un discreto pacco…)

Insomma, finalmente (parte dei) frutti della mia estate 2009 passata a programmare arrivano in mainstream, per quanto purtroppo (e con grosso dispiacere) io non ci abbia più lavorato praticamente da questa primavera, ovvero dall’epoca del rilascio 0.3 di Sembrowser; giusto per ripercorrere brevemente la storia:

  1. partecipo alla Google Summer of Code 2009, lavorando su un’interfaccia di apertura e salvataggio file prettamente semantici per KDE; lì mi viene l’idea di utilizzare le faccette nel primo dei due, ispirato da un’annetto di lavoro su questi simpatici oggetti passato in ufficio Web del poli
  2. al meeting Nepomuk di ottobre dello stesso anno, decidiamo di provare a portare tale barra di filtraggio dei risultati in Dolphin; con un hack al volo faccio una proof of concept, ma è troppo tardi per inserire qualunque cosa in KDE 4.4 (e, peraltro, anche in 4.5), a causa del feature freeze già in atto e del poco tempo libero del maintainer di Dolphin
  3. tra la fine del 2009 ed i primi mesi del 2010, scrivo un browser per KDE da usare come cavia per provare tale pannello, e ricercare quindi le modalità migliori per mostrare il tutto; nel frattempo, la libreria per le query di Nepomuk evolve alla grande e diventa molto usabile ed estremamente comoda
  4. a partire dalla primavera, e soprattutto poi in estate (mentre noi siamo sotto esame, maledizione!), Sebastian Trueg ed altri ragazzi coinvolti nella Summer of Code 2010 migliorano la libreria per le faccette
  5. questo autunno si integra il tutto in Dolphin.

Insomma, questo potrebbe essere finalmente un buon passo avanti per avvicinare gli utenti a Nepomuk e mostrare loro l’utilità di questo progetto, in attesa che arrivi un lavoro integrato anche per le activity (ed a quel punto non ci saranno più scuse!).

Edit: ecco la pagina delle API per integrare il faceted browsing in qualunque applicazione KDE!

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Se vi è capitato di creare progetti Erlang un minimo complessi, è molto probabile che abbiate usato un makefile, più o meno complesso, con cui compilare i sorgenti, creare la documentazione e magari funzionalità più complesse.

Ebbene, finalmente c’è uno strumento adatto a questo linguaggio e framework: Rebar. Si tratta di un progetto scritto naturalmente in Erlang, di fatto è uno script di circa 85k, il quale è in grado di eseguire le richieste più comuni, ovvero la compilazione, la generazione di documentazione, la pulizia del progetto ed il lancio dei test EUnit; è supportata anche la generazione di scheletri di applicazione, dato un file template che descriva cosa debba essere copiato.

In realtà, la funzionalità più utile è la possibilità di gestire le dipendenze: ciascuno dei comandi di cui sopra, infatti, controlla se esiste una sottocartella deps, e se esiste ciascuno dei progetti lì contenuti viene a sua volta compilato prima del progetto principale; unico vincolo: sia le dipendenze sia l’applicazione principale devono essere configurate utilizzando il behaviour application, ed in particolare la soluzione migliore rimane inserire nella directory sorgente un file del tipo:

{application, myapp,
 [{description, "Myapp description"},
  {vsn, "x.y"},
  {modules, []},
  {registered, []},
  {mod, {myapp_app, []}},
  {env, []},
  {applications, [kernel, stdlib, crypto]}]}.

con la configurazione dei moduli vuota, e questa viene automaticamente riempita dai moduli effettivamente compilati e copiata nella directory binaria in fase di compilazione; naturalmente, non è sufficiente avere tale file, servono anche i sorgenti correttamente configurati per utilizzare il behaviour. Unico bug: se una delle dipendenze non è un’applicazione, il sistema restituisce errore, mentre io personalmente avrei preferito che si limitasse ad un warning, o comunque a compilare i sorgenti da src a ebin; nulla di grave, la maggior parte dei progetti Erlang presenti online sono anche applicazioni, ed anche voi se scrivete un progetto conviene che utilizziate la medesima modalità, che vi permette anche di gestire le release e l’aggiornamento (automatico).

La configurazione avviene tramite un file rebar.config, in cui si possono specificare le directory del progetto ed alcune opzioni minori, peraltro tutte documentate nella pagina linkata sopra.

Non viene distribuito ufficialmente con Erlang, ma è decisamente un ottimo strumento, quantomeno costruito appositamente per questo linguaggio, rispetto a makefile che è sicuramente flessibile ma richiede qualche linea di codice in più per supportare bene queste applicazioni.

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Un breve update al post precedente sull’argomento: ho aggiornato i pacchetti del PPA alla versione 14B di Erlang (dalla precedente 14A, un update minore dell’interprete e delle librerie), sempre con un backport da Debian, questa volta experimental; questo ha come principale conseguenza il fatto che i pacchetti potrebbero non essere stabili, per quanto dallo stato degli stessi nel sistema originale sembra che non siano emersi problemi al momento.

Naturalmente, continuerò a seguire il percorso dei pacchetti dall’altra parte, ed i backport da questa parte; vi rimando alle release notes per sapere i cambiamenti rispetto alla versione precedente, da un primo test in locale direi che le applicazioni principali non sembrano dare problemi.

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Erlang

Una breve nota: data la necessità (o meglio, il desiderio) per la demo della mia tesi di provare anche su Ubuntu Erlang R14, ovvero l’ultima release stabile che già uso su Debian testing, e dato che Maverick (e forse anche Narwhal) continua a proporre la versione 13, ho deciso di rendermi autonomo.

Nel mio PPA potete trovare i pacchetti della release R14A (risalente a giugno), in un backport diretto (vale a dire as is) dei pacchetti presenti in Squeeze; ho tentato l’installazione, e la mia demo funziona egregiamente, ma non ho testato null’altro, compresi i vari Wings3D ed altri programmi Erlang presenti nei repository; in sostanza, i miei pacchetti potrebbero non essere utili per voi e/o fare danni ai vostri sistemi, io non mi prendo alcuna responsabilità in merito.

Usateli perciò con attenzione, e soprattutto non provateli direttamente in produzione; se avete qualche osservazione o rilevate qualche problema, fatemi pure un fischio, tenendo presente che a) non sono il manutentore ufficiale e b) potrei non avere idea di come risolvere i vostri problemi 😀

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L’ultimo LinuxPro tratta un argomento piuttosto interessante, ovvero le capacità di calcolo parallelo delle GPU moderne; è sempre stato un tema in cui io mi limitavo ad invidiare i possessori di una nVidia, ma giunto a metà articolo scopro che finalmente AMD ha rilasciato un tool degno di questo nome che supporti come si deve le schede video della Ati.

Armato perciò di howto e notebook ho dato sfogo alla mia HD 4500, e non potevo non riportare qui i risultati; come test, l’articolo (e quindi anch’io) usa aircrack e pyrit per sfondare una WPA (inesistente) facendo una ricerca in un file di chiavi, per la precisione 10 milioni; io personalmente ho calato la cifra ad 1 milione, dato che la CPU ha sfiorato i 96 gradi e temevo l’esplosione del bestio. In ogni caso, ecco i benchmark ed i risultati senza l’uso della scheda video:

Pyrit 0.3.0 (C) 2008-2010 Lukas Lueg http://pyrit.googlecode.com
This code is distributed under the GNU General Public License v3+

Running benchmark (1391.8 PMKs/s)... -

Computed 1407.27 PMKs/s total.
#1: 'CPU-Core (SSE2)': 673.6 PMKs/s (RTT 2.8)
#2: 'CPU-Core (SSE2)': 675.7 PMKs/s (RTT 2.9)
#3: 'Network-Clients': 0.0 PMKs/s (RTT 0.0)
Pyrit 0.3.0 (C) 2008-2010 Lukas Lueg http://pyrit.googlecode.com
This code is distributed under the GNU General Public License v3+

Parsing file '/usr/share/doc/aircrack-ng/examples/wpa.cap' (1/1)...
13 packets (13 802.11-packets), 1 APs

Picked AccessPoint OMISSIS automatically...
Tried 1000001 PMKs so far; 2826 PMKs per second.

The password is 'biscotte'.

real    12m23.770s
user    24m19.370s
sys     0m1.120s

E questo è invece l’output per la versione con GPU (che ricordo essere una Ati Mobility HD 4500, quindi niente di eccezionale), da tenere presente che il test di cracking in questo caso utilizza un solo core, dato che l’altro è impegnato a gestire il calcolo parallelo:

Pyrit 0.3.0 (C) 2008-2010 Lukas Lueg http://pyrit.googlecode.com
This code is distributed under the GNU General Public License v3+

Running benchmark (2039.9 PMKs/s)... /

Computed 1946.38 PMKs/s total.
#1: 'OpenCL-Device 'ATI RV710'': 1883.0 PMKs/s (RTT 2.7)
#2: 'CPU-Core (SSE2)': 235.4 PMKs/s (RTT 3.1)
#3: 'Network-Clients': 0.0 PMKs/s (RTT 0.0)
Pyrit 0.3.0 (C) 2008-2010 Lukas Lueg http://pyrit.googlecode.com
This code is distributed under the GNU General Public License v3+

Parsing file '/usr/share/doc/aircrack-ng/examples/wpa.cap' (1/1)...
13 packets (13 802.11-packets), 1 APs

Picked AccessPoint OMISSIS automatically...
Tried 1000001 PMKs so far; 4382 PMKs per second.

The password is 'biscotte'.

real    7m45.012s
user    3m16.970s
sys     7m34.050s

Interessante, no? Ora devo solo trovare qualcosa in cui applicare la faccenda (partendo dal presupposto che non sono interessato a craccare reti wireless, avendo la mia…).

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CMS - Creare con il Web

CMS - Creare con il Web

Giovedì 28 ottobre, presso l’aula CE1 del Politecnico di Milano, il POuL ha organizzato la conferenza “CMS – Creare con il Web”, di cui potete trovare il programma qui.

Giro la notizia anche qui non solo perchè è una conferenza POuL, ma anche perchè il sottoscritto è stato coinvolto come relatore: il mio talk, il terzo della giornata, si concentrerà su WordPress, noto CMS per blog (e non solo!) che ad esempio sostiene questo stesso sito; la presentazione è in realtà una collaborazione con Massimo, che purtroppo non potrà essere presente giovedì stesso ma che sta curando i contenuti, essendo un esperto della suddetta piattaforma.

In ogni caso: accorrete numerosi, il posto non manca e gli altri relatori sono persone che discuteranno altri CMS ed altre esperienze molto interessanti (Alessandro Colleoni parlerà infatti dello sviluppo di siti Web con strumenti Open Source del Politecnico di Milano, mentre Marco Moscaritolo è un esponente della community italiana di Drupal e introdurrà questo CMS ai presenti). Non solo, al termine dei tre interventi potrebbe esserci una discussione “improvvisata” di alcuni altri framework per lo sviluppo di siti, quindi un aspetto un po’ più tecnico ma sicuramente altrettanto interessante del mondo dello sviluppo Web.

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Introduzione a KDE

Introduzione a KDE

Cliccando sull’immagine qui sopra, potrete scaricare la presentazione di introduzione a KDE che ho utilizzato questa mattina al LinuxDay 2010 (edizione presso Cinisello Balsamo).

Le slide contengono soprattutto screenshot di KDE 4.5, quindi non sono state la parte essenziale del talk stesso, tuttavia a qualcuno potrebbero comunque interessare.

Buona visione!

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VirtualBox, 4 istanze

VirtualBox, 4 istanze

Screenshot spettacolare, fresco fresco di giornata…

Quattro istanze di VirtualBox stanno girando contemporaneamente con distribuzioni Debian (minimali, meno di 1 GB di spazio occupato in macchine con 64 MB di RAM), e formano una rete locale con il PC principale; il tutto sta facendo funzionare l’applicativo Erlang che ho sviluppato per la tesi, cui dedicherò un post prossimamente.

Era una bella immagine da prendere 🙂

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LinuxDay 2010

LinuxDay 2010

Con colpevole ritardo, segnalo anche quest’anno l’Evento con la ‘E’ maiuscola, ovvero il LinuxDay 2010; come da un po’ di tempo a questa parte, io parteciperò all’edizione di Cinisello Balsamo, organizzata da FSUG Italia e Lifos in collaborazione con il POuL.

Diversi ragazzi del POuL terranno dei talk, in particolare io parlerò di KDE (e di che altro?), diciamo in versione panoramica dato che il nostro pubblico saranno ragazzi delle scuole superiori. Non credo tuttavia che resisterò ed alla fine un accenno alla semantica verrà fatto…

Qui trovate il post ufficiale dell’evento, e qui la lista di eventi.

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Tra ieri ed oggi ho aggiornato entrambi i computer ad Ubuntu 10.10 “Maverick Meerkat”, versione RC, ed ho pensato di scrivere una nota per i possessori di schede video ATI, dato che potrebbero incappare in qualche problemino immediatamente successivo all’aggiornamento.

In particolare: il driver closed fglrx viene correttamente aggiornato dall’update, ma immediatamente rimosso durante la fase di “pulizia”; il problema in questo caso è che viene rimosso praticamente a metà, di conseguenza dopo il riavvio non funziona più il video… la procedura che io ho seguito per ripristinare le cose è la seguente:

  1. accedete come root in modalità single (o, se preferite, aspettate che X non parta e loggatevi da console su F1-6), segate le cartelle /usr/lib/fglrx (eventualmente anche nella lib32, se siete su un sistema a 64 bit) e /etc/X11/xorg.conf, quindi riavviate il tutto e verificate che ora X parta (utilizzando il driver ATI open); se vi va bene quel driver, potete chiuderla qui; in caso contrario (ad esempio, throttling inesistente), andate al punto 2;
  2. installate (di nuovo!) fglrx, ed una volta ultimato eseguite da console aticonfig –initial, verificando che l’output di tale comando vi dica che ha modificato xorg.conf. Se così è, riavviate (again) ed avrete il driver proprietario correttamente installato e funzionante. Se non eseguite la configurazione iniziale, al riavvio vi verrà caricato il driver VESA, nulla di grave ma la risoluzione sarà bassina…

Per il resto, nessun problema ulteriore riscontrato. Fate solo attenzione al fatto che potreste ritrovarvi con frammenti di Network Manager installati ma non richiesti, il che potrebbe creare conflitti con Wicd (conflitti che non sembrano indicati così bene nei dettagli dei relativi pacchetti).

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