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Nexus 7

Nexus 7

VM

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As you know, for my Ph.D. I’m developing a specialized version of Erlang for IoT scenarios, called ELIoT (ErLang for the Internet of Things); we had it running on some known (or less known) devices, such as the Raspberry Pi or the Carambola, and in the last few days I decided it was time for Android to enter the scene.

So I ported the framework forward a couple of minor versions (from Erlang 15B to 15B03.1), and used the existing patches to cross-compile it on Android. The screenshots show it running on my Nexus 7, pinging a Linux VM running on my computer. Unfortunately, for now it has to be run as root, so the next step is to try this SL4A stuff (which was in the original patch set, but as of now it simply crashes, so being root was the easiest way to try everything).

P.S.: don’t worry about the debugging prints on the VM side, they were there simply to check that no strange bytes were passing as messages on the network.

Se riesci a tenere la testa a posto quando tutti intorno a te
L’hanno persa e danno la colpa a te,
Se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
Ma prendi in considerazione anche i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti dell’attesa,
O essendo calunniato, non ricambiare con calunnie,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio;

Se puoi sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se puoi pensare, senza fare dei pensieri il tuo scopo,
Se sai incontrarti con il Trionfo e la Rovina
E trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi,
O guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori.

Se puoi fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare dal principio
e non dire mai una parola sulla tua perdita.
Se sai costringere il tuo cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Tranne la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,
O passeggiare con i Re, senza perdere il contatto con il popolo,
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi,
Se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che più conta – sarai un Uomo, figlio mio!

Il genere Fantasy

Riflettevo su una cosa: il genere “fantasy” (in letteratura, naturalmente) è sempre (nella mia esperienza) un genere caratterizzato dalla malinconia.

E’ un’idea che avevo già da parecchi anni, me l’ero fatta appena finito di leggere “Il Signore degli Anelli”, che penso si possa considerare un po’ il padre del genere e sicuramente l’ispirazione primaria di chiunque si cimenti a scrivere questo tipo di storie (se qualcuno se lo chiedesse: no, non ho idea di quale sia l’evoluzione del fantasy, quindi magari un fine letterato potrebbe considerare la frase precedente profondamente e filologicamente sbagliata, ma tant’è…). Dopo aver abbandonato questo genere per diverso tempo, l’ho un po’ ripreso negli ultimi anni, e trovo continuamente conferme di questa idea: da “La Torre Nera” di Stephen King alla saga degli “Witcher” di Andrzej Sapkowski a quelle delle “Mondo Emerso” di Licia Troisi.

Altri generi sono percorsi da una sorta di pessimismo ed ineluttabilità, ma la nota con cui terminano è generalmente positiva (penso ai thriller, per esempio); nel caso del fantasy, c’è sempre l’idea che il mondo, così come lo si conosce, stia ormai finendo ed i protagonisti in un certo senso lottino contro i mulini a vento, ovvero pur sconfiggendo il cattivo di turno, non siano in grado di sovvertire la rovina in atto o che la storia si ripeta più avanti. Mi chiedo se questo sia dovuto al fatto che tutti ereditino il mood di fondo di Tolkien o se sia una caratteristica intrinseca del genere. Allo stesso tempo, mi chiedo se questo rifletta più da vicino il mondo in cui viviamo, rispetto ad altre avventure più o meno irrealistiche che accadono ad esempio nei thriller.

Anche la fantascienza spesso riesce ad avvicinarsi ai temi reali, non solo prevedendo conseguenze possibili (anche se in alcuni casi esagerate) delle tecnologie con cui ci confrontiamo, ma anche riprendendo in alcuni casi conflitti e sentimenti che si ritrovano anche nella realtà: in quei casi, tuttavia, il sentimento prevalente è comunque positivo al termine (magari non sempre, ma in generale da che mi ricordi io). Il pessimismo è più tipico ad esempio dell’horror, ma lì raramente si riflette il mondo reale e quindi tocca di meno l’animo del lettore.

Spero che questa idea non sia troppo biased dal sentimento triste che si manifesta sempre al termine della lettura di una saga: a causa di questa malinconia, nel fantasy è anche più difficile da sopportare che in altri romanzi.

Blood of elves

Intolerance and superstition has always been the domain of the more stupid amongst the common folk and, I conjecture, will never be uprooted, for they are as eternal as stupidity itself. There, where mountains tower today, one day there will be seas; where today seas surge, will one day be deserts. But stupidity will remain stupidity.

I venti del destino soffiano quando meno ce lo aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perchè spesso portano un futuro impossibile da ignorare.

Condivido…

AsinoMorto's avatarlpado.blog

Sono un elettore del PD e ne ho viste tante e ne ho mandate giù tante. Ho anche votato alle Primarie, impegnandomi pure a riconoscermi nello spirito del Centrosinistra che chissà cosa volevate intendere, per dire cosa ho mandato giù.

E quindi ho il diritto di dire la mia.

Perché in questi anni ho fantozzianamente accettato bicamerali, inciuci, alleanze con moderati improponibili, compromessi al ribasso, distinguo tattici, sterzate strategiche, abbandoni di territori e praterie, bombardamenti di popolazioni straniere, sputtanamento di simboli, commistioni con beghine, deprivazioni morali, real politik un tanto al chilo, spostamenti al centro, a destra, in basso.

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Antonio Gramsci

Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo… a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto cosí un fatto di costume, si è identificato con la psicologia barbarica e antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e bene amministrato…
La lotta di classe ha sempre assunto in Italia un carattere asprissimo per questa immaturità «umana» di alcuni strati della popolazione. La crudeltà e l’assenza di simpatia sono due caratteri peculiari del popolo italiano, che passa dal sentimentalismo fanciullesco alla ferocia piú brutale e sanguinaria, dall’ira passionale alla fredda contemplazione del male altrui. Su questo terreno semibarbarico che lo Stato ancora gracile e incerto nelle sue articolazioni piú vitali a stento riusciva lentamente a dissodare, pullulano oggi, dopo la decomposizione dello Stato, tutti i miasmi.

TED
“I realize why I’m still single. I’m picky. I’m not going to settle. If I’m going to marry someone, she has to be perfect.”
LILY
“Well, what’s perfect?”
TED
“It’s not like I have a list.”
LILY
“Oh, yes, you do.”
TED
“Attractive, college-educated, she wants two kids– a boy and a girl…”
LILY
“That’s not hard. I know at least…”
TED
“I’m not done. She likes dogs, Otis Redding, does the crossword. She’s into sports, but not so much so that her legs are, like, more muscular than mine. That weirds me out. And she plays bass guitar like Kim Deal from the Pixies.”
MARSHALL
“Or Kim Gordon from Sonic Youth.”
TED
“Any Kim from any cool band, really. Can’t be too picky.”
LILY
“You’re never going to find this girl.”
TED
“Exactly. So I’m just going to wait for her to come to me.”

Ma perché non funziona tutto come nei film? Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo? Perché dopo trent’anni, in un café del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato? Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato? Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: ‘non importa, l’importante è che sei qui?’ Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: ‘non ti ho mai dimenticato?’ Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicura che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare, per vedere persone che amano come noi non riusciamo, per vedere persone che ci rappresentano, per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi.

High fidelity

BARRY
I wanna date a musician…

ROB
I wanna live with a musician. She’d
write songs at home, ask me what she
thought of them, maybe even include
one of our private jokes in the liner
notes.