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Archive for the ‘Real world’ Category

News flash: le USB parrebbero funzionare correttamente con l’ultimo update del firmware di Carambola.

Come avevo anticipato due giorni fa, ho scaricato l’update del firmware di Carambola ed ho ricompilato il tutto ieri (operazione non brevissima, dato che sono cambiate sia le versioni di gcc che di uclibc in uso, e questo ha implicato una ricompilazione a due passi di praticamente tutta la toolchain), ed ho fatto immediatamente un test con una chiavetta USB: viene riconosciuta tranquillamente, montata correttamente ed ho anche provato a creare qualche file o eseguire codice Erlang senza alcun problema o errore (e senza usare alcun hub).

Ora, è necessario qualche altro test intensivo, ma se tanto mi dà tanto, forse ci siamo…

P.S.: giusto per essere fair, l’unica altra spiegazione che posso dare è che la chiavetta testata ieri era diversa da quella che avevo provato in precedenza, e “di marca” (mentre l’altra era regalata ad una conferenza); non so se questo possa influire in maniera così decisa, ulteriori test vaglieranno tutte le ipotesi sul tavolo.

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Avevo promesso un breve update su Carambola, e quindi eccolo qui.

Dico “breve” per il semplice motivo che non ho fatto molti esperimenti fino ad ora: la maggior parte del tempo l’ho infatti spesa per cercare di far funzionare la versione 15B di Erlang sul sistema OpenWRT installato sulla scheda, operazione che posso assicurarvi non è stata completamente banale causa limiti di spazio sulla flash (8 MB sono veramente pochi!) e necessità di patchare la nuova release (sorvolando sui problemi di cross-compilazione con il nuovo Mac che sto usando per lavoro), e per provare i pin GPIO presenti sempre sulla scheda stessa.

Il giudizio complessivo che posso dare ora come ora è il seguente: voto 6.5 in crescendo. Questo perchè:

  • lato connettività, direi che non ci sono particolari problemi: non ho provato le porte wired, se non per fare aggiornamento del sistema, ma con la connessione WiFi ho creato addirittura reti ad-hoc senza nessun problema (se non capire bene che parametri inserire nei file di configurazione). Certo, i chip scaldano abbastanza… sarebbe interessante capire se spegnendo la wireless scalda di meno, dato che magari in un contesto in cui si tiene la scheda collegata ad un router per far girare qualcosa tipo torrent o un mini-serverino (VPN et al.), potrebbe essere una possibilità concreta (in fondo sono gli usi tipici che si fanno con router riprogrammabili con OpenWRT, e ricordo che la Carambola ha di fatto un set hardware di quel tipo)
  • lato connettività hardware (GPIO, SPI, I2C etc), scarseggiamo discretamente: far funzionare i GPIO è in realtà piuttosto semplice (la modalità più facile è leggendo e scrivendo il device /dev/gpio), ma abilitarli non è facile e/o chiarissimo, dato che il chip RT3050 ha i pin che possono funzionare secondo diverse modalità; esistono alcune guide sulla Wiki o sul forum, ed un tool che è necessario scaricare per scrivere alcuni valori nei registri del microprocessore, ma la cosa resta non banale. Con SPI e I2C sembrano esserci un po’ di ritardi lato software, non è chiarissimo se le cose funzionano o meno: in particolare, con SPI pare che le velocità siano discretamente lente. Le cose non vanno meglio con le USB, dove pare che l’hub integrato nella devboard non riesca a reggere benissimo ad alcuni picchi di potenza; pare in realtà che il problema si risolva usando uno hub esterno, il che se risolvesse il problema sarebbe decisamente interessante, vedi punto successivo; non ho ancora testato questa ultima soluzione, ma mi ripropongo di farlo al più presto
  • lo spazio su disco è veramente poco (almeno, per i miei usi): chiaramente, la memoria flash interna viene usata solo per installare i programmi, ma ce ne stanno veramente pochi; per questo, sarebbe molto importante far funzionare la presa USB, anche come repository per applicazioni tipo server Web/FTP/p2p, magari collegando addirittura hard disk esterni (meglio se anche alimentati esternamente, penso)
  • recentemente gli sviluppatori hanno rilasciato una 2.0 del software: l’ho scoperto oggi, ho ricompilato mezzo mondo ed ora ho un’immagine pronta da testare, vedremo se ci sono stati dei benefici…

Ora, ho scritto “in crescendo” perchè alcuni dei problemi riportati qui sopra si stanno risolvendo (anche se mooolto lentamente) soprattutto sui forum, dove se non altro gli sviluppatori hw/sw intervengono spesso e volentieri per aiutare gli utenti, ed il forum stesso inizia ad essere un po’ più frequentato rispetto a qualche mese fa; resta comunque un device utile all’interno di un progetto che seguo nell’ambito del mio dottorato, quindi continuerò ad usarlo e non appena ho qualche statistica ed opinione più ampia non esiterò a pubblicarla (ad un certo punto spero infatti di raggiungere una release stabile del software di cui ho bisogno, così da potermi concentrare nell’uso della scheda invece che nell’uso della sua toolchain di compilazione!).

Peraltro, sto giusto pensando di acquistarne una seconda “ad uso privato”, con tanto di scatola, da usare a casa come piccolo database per salvare dati da sensori…

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Finalmente il team di lavoro di Arduino ha rilasciato un aggiornamento del loro IDE: la versione 1.0.1 contiene svariati fix a problemi riscontrati dopo il rilascio della 1.0 qualche mese fa, problemi che nel frattempo mi avevano costretto ad usare la versione Git compilata direttamente da sorgenti (altrimenti la parte Ethernet non funzionava per nulla, almeno nel mio caso; ammetto di non aver ancora verificato che tali problemi ora siano spariti, testerò appena possibile). Altre migliorie riguardano la localizzazione dell’interfaccia, particolare che nomino per secondo per il semplice motivo che a me personalmente non serve (ma sono certo che sia più che utile ad un buon numero di persone).

Un’altra succosa novità riguarda il supporto ad Arduino Leonardo, la nuova board del gruppo (già in vendita nello store): la differenza principale con gli altri modelli (e con l’Uno in particolare) sta nel fatto che ora il microcontrollore integra sia un microcontrollore analogo a quello dell’Uno con in più il chip che funge da interfaccia con il PC (attraverso il cavo USB); questo fa sì che la board appaia di default allo stesso tempo al computer cui è collegata sia come seriale che come coppia mouse + tastiera. Ovviamente, esiste già un set di classi a supporto ed una guida per i primi passi. C’è stato anche un remix di pin, tale per cui gli input analogici sono raddoppiati (alcuni di questi sono condivisi con GPIO e non a sè stanti).

Ammetto di non afferrare appieno le potenzialità di far apparire la board come tastiera e mouse, anche se suppongo quella parte del chip sia riprogrammabile (come era già nell’Uno il circuito corrispondente), se non altro l’unire i due chip in uno unico ha abbassato il prezzo rispetto agli altri di 4 € (+ IVA), quindi alla fin dei conti non è male; non ho in mente un acquisto in questo momento, ma più avanti sicuramente ci farò un pensierino.

Ora non ci resta che attendere l’Arduino Due, che ci era stato promesso in autunno, con microcontrollore a 32 bit: quello sarà sicuramente un acquisto interessante, si vociferava nel forum che sarebbe arrivato in estate, vedremo…

P.S.: ho “in canna” un paio di post hardware, in particolare su Carambola e su altri progettini, appena ho un momento mi ci dedico, promesso!

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Prototipying

Da così...

Da così...

... a così

... a così

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Danelectro

Danelectro

New entry nello Studio Siv! E non dico altro… (e se non avete capito, cfr. Wikipedia)

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Pubblico anche qui il video realizzato nel weekend: il brano è il tema di “The Rock“, noto film degli anni ’90; il compositore è il buon Hans Zimmer, mentre la versione riprodotta è più “rock” rispetto all’originale, non è opera mia ma l’ho trovata sul Web sottoforma di tablatura.

La base ritmica ed i violini sono suonati dal computer, mentre io suono il basso, la chitarra ritmica e quella “principale” (lead), suddivisa in una parte più “dura” ed una più “soft” (in cui ho aggiunto un effetto di tremolo, un po’ improvvisato ma decisamente azzeccato). E questa è la notizia buona.

La nota dolente è Kdenlive (e un po’ tutto il sistema Linux): ammetto di aver utilizzato la versione nei repository ufficiali di Ubuntu e non quelli ufficiali del progetto, ma crash randomici (ad esempio, se aggiungevo una traccia video dopo quella corrente anzichè prima) e particolari rallentamenti tra riproduzione ed editing non hanno certo reso la vita facile, per non parlare del fatto che il picture-in-picture viene considerato transizione e non è possibile applicare più di due transizioni contemporanee, facendo sì che non sia possibile (almeno, apparentemente) inserire un crossfade assieme alla suddivisione in riquadri. Sorvoliamo poi sul fatto che due strumenti su tre per creare screencast (per la parte di video con Ardour) non hanno funzionato o hanno registrato cose a caso (Dio benedica Xvidcap), e che la versione di Ardour nei repository non è compatibile con la libpng nei repository stessi, forzando il download della versione precompilata presente sul sito. Per il resto, almeno Ardour è stato promosso a pieni voti (e l’audio è stato mixato felicemente con questo strumento).

Vorrei fare qualche esperimento con altri editor (ad esempio, Lightworks) per farmi un’idea del panorama video free (as in freedom or as in beer, francamente non mi interessa troppo la differenza) su Windows (questo perchè non ho intenzione di spendere soldi), se avrò tempo poi pubblicherò i risultati.

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Nashville tuning

Il video qui sopra mostra un mio piccolo esperimento con la Fender Dreadnought (acustica) ed il cosiddetto “Nashville tuning” (info).

L’idea, come spiego nel video stesso, è di rimpiazzare le quattro corde più basse della chitarra con il loro equivalente proveniente da un set da 12-corde, così che siano accordate un’ottava sopra lo standard, realizzando di fatto un reentrant tuning; appena scoperta questa modalità, mi sono precipitato a prendere un set di questo tipo ed ho iniziato a sostituire le corde.

Rispetto alle guide standard che si trovano su Internet, ho dovuto improvvisare per quanto riguarda la quinta e sesta corda: le due previste infatti non hanno retto la tensione, e le ho perciò sostituite con la terza e quarta corda standard (entrambe accordate perciò un tono sopra rispetto a quello per cui sono costruite). L’insieme pare tenere abbastanza bene, anche se la tensione di queste ultime due si fa sentire un poco, ed ora sono pronto a sperimentare!

Riassumendo, le corde montate sono: .010, .014, .008, .012, .023 (G accordata in A, al posto di 0.018), .030 (D accordata in E, al posto di .027).

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Anche quest’anno ho partecipato al LinuxDay, finalmente tenutosi in sessione congiunta da tante associazioni per il software libero di Milano, tra cui naturalmente il POuL; ho avuto anche il piacere di tenere un talk introduttivo a LaTeX, in parte ispirato a quanto già mostrato qualche mese fa in occasione della conferenza su LyX che abbiamo fatto al Politecnico. Ripropongo qui le slides aggiornate.

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Anche quest’anno ho dato un (piccolo) contributo ai Corsi Linux organizzati dal POuL, introducendo agli studenti KDE; ecco di seguito le slide che ho preparato (tutte le immagini sono tratte dai siti kde.org e satelliti).

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Scrivania

Scrivania

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