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Archive for the ‘Real world’ Category

Innanzitutto: buon 2009 a tutti!

Io, per parte mia, devo dire che questo anno si prospetta niente male, anche se per un giudizio vero e proprio sarà necessario aspettare che finisca la sessione d’esami che s’appropinqua, comunque i presupposti ci sono tutti!

Non ci sono tantissime novità, sono state due settimane di studio e gioco: ho finito 3 videogiochi (quasi quattro): Ghost Recon Advanced Warfighter (nel secondo sono agli sgoccioli, con un paio di giorni in più… 😀 ), Rainbow Six Athena Sword e Rainbow Six Vegas: ormai sono un maestro degli FPS strategici!

Ho pubblicato un vagone di aforismi, ora non si vedono più in home page perchè mi sembrava sinceramente eccessivo farli vedere mescolati con i post, per il momento per vederli dovete entrare nella categoria qui di fianco, presto metterò una pagina dedicata (appena capisco come cavolo si fa); ho ordinato su ePrice l’eeeBox, bianco, che dovrebbe arrivarmi a giorni: una bella spesa, ma finalmente avrò un fisso da mettere in camera da letto a casa! Devo procurarmi uno schermo…

Qui a Milano una neve davvero spettacolare, anche se non il massimo per girare in valigia, ma non posso che definirla stupenda! Da me, naturalmente, neve neanche a parlarne, anche se la brina…

Brina mattutina

Brina mattutina

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Qualche modifica al sito

Immagino che i 5 visitatori di questo sito (parafrasando i famosi 5 lettori) si siano già accorti di qualche aggiunta volante: innanzitutto ho creato tre nuove pagine, di cui due su documenti piuttosto vecchiotti, ormai di qualche anno fa, su visioni che avevo riguardo i linguaggi di programmazione ed una distribuzione dedicata agli studenti del Polimi, scelta che è poi stata presa anche da altri (in modo indipendente) e che forse raggiungerà qualche piccolo successo.

La terza pagina è dedicata al mio cane, Uri, un cocker spaniel di 7 anni (se non ricordo male, forse sono 6…), troooppo simpatico!

Ho aggiunto, proprio questa mattina, un ulteriore spazio nella colonna all’estrema destra del vostro schermo, in cui sottolineo alcune iniziative di cui riporto il banner: in particolare, al momento c’è quella contro il nucleare e quella contro le leggi che “regolamentino” i blog (cfr. il mio post precedente), entrambe di Beppe Grillo, e la pubblicizzazione del JavaDay 2009, che si terrà a Roma il 24 gennaio ed a cui conto di parteciparvi full day…

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Nebbia in Val Padana

Ecco la situazione di domenica pomeriggio a casa mia:

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Ok, era anche ora, dopo che WordPress ha rotto le scatole per quattro mesi, ho deciso che era un buon momento questo per aggiornarlo: se siete capitati qui nell’ultima mezz’ora, è probabile che abbiate incontrato il maintenance attivo. Anyway, ora è tutto aggiornato.

Mi sono anche preso qualche minuto per distribuire più equamente gli aforismi del vecchio sito: prima erano tutti collocati nell’agosto del 2005, dove erano segnati 177 post, ora invece sono sparsi lungo tutto il periodo del vecchio sito, tra agosto 2005 ed agosto 2008, tutto ciò con un pratico script PHP…

Nel frattempo, il CTF incombe: tra venerdì e sabato sera ci sarà una certa quantità di bagarre! Il programma è: incontro preliminare domani pomeriggio tra noi del gruppo Java (forse anche con i ragazzi del PHP), tanto per vedere le strategie; venerdì mattina dormita e successivamente si va in department a vedere l’andazzo (Alex consiglia di essere là fin da prima di pranzo, infatti); dopo mangiato suppongo andremo a fare la spesa per la nottata, quindi ore 18.00 GMT+1 si parte!

Ho anche individuato un paio di possibilità per tornare a casa prima il sabato mattina, ma tutto dipende dall’ora in cui finiamo, giusto per vedere se ha senso dormire 2 ore oppure se si riuscirà a dormirne 4 o 5… mah, vedremo!

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Vivere da soli

Riflettevo ieri sera, mentre cercavo disperatamente di sbrogliare i fili di cuffie, webcam, scheda tv usb e parecchie altre apparecchiature presenti nel cassetto della mia scrivania, che non vedo l’ora di avere un posto mio dove stare.

Al momento vivo in una camera doppia in un appartamento, ed è interessante notare come, specie negli ultimi due anni, lo spazio si è notevolmente ridotto (o meglio, io ho molte più cose): il cassetto con tutto ciò che ha a che fare con l’informatica è strapieno, e mi va bene nei weekend dato che il mio compagno di stanza non c’è e posso occupare un po’ la scrivania, altrimenti sono costretto a tirar fuori le cose solo quando le uso; il cassetto sottostante, contenente un po’ di carte, è anche lui a pelo; ieri mattina ho dovuto sistemare l’anta in cui tengo i libri, per evitare che la pila di carte crollasse miseramente, e sono costretto a tenere qui solo i libri degli esami che sto studiando, dato che in quella mezza porzione di armadio (è ovviamente diviso a metà) ci devono stare anche alcuni medicinali ed un beauty contenente alcune cose da bagno che uso meno spesso, e che in bagno non ci starebbero.

A volte bramo sinceramente camera mia a casa, dove potrei occupare l’intera scrivania (grande almeno 3 volte quella che ho qui) con hard disk esterni, webcam, cuffie ed auricolari, microfono, scheda tv (ed antenna decente per prendere qualche canale), quaderni delle materie in fase di studio; avrei tutti i libri lì di fianco, avrei la chitarra posta in un angolo al sicuro, invece che in uno spazio tra la sedia dove tengo alcuni vestiti in uso e la suddetta scrivania…

Potrei finalmente trovare un posto decente per tutti gli zaini (zaino standard, borsa per la palestra, zaino per il PC, custodia morbida della chitarra), invece di doverli tenere un po’ nell’armadio ed un po’ sotto la sedia di cui parlavo prima, e di dover spostare tutto ogni volta che si pulisce.

Ma una camera singola, sempre in affitto, non credo basterebbe: preferirei di gran lunga un posto dove abitare, non necessariamente mio, magari monolocale o bilocale, ma un angolo di mondo dove poter mettere tutte le mie cose (che tra l’altro mi scoccia parecchio quando sono sparse per mezza Italia) e sentirmelo mio, e non che da un giorno all’altro possa non esserlo più.

Chissà se questo sarà possibile, un giorno, qui a Milano o somewhere else… intanto, ci sta almeno un altro anno e mezzo messi così! 🙂

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Ammetto che il titolo è un po’ strano, ma in questi giorni sono stato discretamente preso per conto mio ed è un po’ che non scrivo, quindi era ora di aggiungere qualche pensiero.

I due termini, accomunati da questo post, si trovano lì a causa di due eventi entrambi accaduti negli ultimi giorni, e che hanno reso interessante qualche ora del mio tempo: prima di tutto, ho duramente impegnato il buon Gimp con editing delle immagini che non esiterei a definire grandioso, producendo una copertina A4 con un bel xcf da 51+ mega, ed il pdf risultante da quasi 6; ovviamente, gran parte del tempo se n’è andata cercando di capire come fare le cose (e naturalmente le funzioni cercate per mezz’ora erano lì, sotto il naso, vedi lo slide per l’opacità dei livelli…), e successivamente per cercare il miglior bilanciamento dei colori, ma l’immagine finale devo ammettere che mi piace parecchio.

Forse ci sarà da fare qualche piccolo ritocco, modificare magari le scritte, ma è stato comunque un bel prodotto. L’unico neo, non so se potrò riprodurre tale opera qui, così da mostrarla al mondo, per una serie di motivi più o meno infinita e la cui logica a volte sfugge perfino la buona creanza, ma tant’è…

Per quanto riguarda il buon Travaglio, invece, sono stato ieri sera al suo spettacolo (al teatro Ciak) con un amico, ed il risultato lo possiamo definire bello, divertente, terribile, deprimente, a seconda di come la si vede. Tre ore filate di spettacolo, ma ne è sicuramente valsa la pena: il ritratto che ne esce del Bel Paese è naturalmente pessimo e più, ed è soprattutto terribile vedere come

a) siamo stati (e siamo tuttora) presi per il culo dal nostro Presidente del Consiglio attuale,

b) destra e sinistra facciano affari insieme, per difendere in primis i loro privilegi acquisiti (di cui non hanno alcun diritto, naturalmente), ed in secundis per incrementare sempre di più i loro soldi ed il loro potere,

c) esistano giovani che si interessano alla politica, forse più di prima, grazie ad iniziative come i Meetup di Beppe Grillo o “Ammazzateci tutti” in Calabria, ma nessuno rappresenta questi ragazzi, perchè il vecchiume presente nelle alte sfere politiche e gli speculatori che se ne strafregano del benessere del popolo ma solo dei loro interessi strettamente privati, bè queste persone abbondano nelle dirigenze di tante, troppe aziende.

Io personalmente non credo che l’Italia sia recuperabile, quantomeno così com’è adesso e così come sarà ancora per qualche anno, andrà inevitabilmente a picco; dopo lo spettacolo ammetto che ho una voglia piuttosto grande di concludere gli studi ed andarmene da qui, andare in un qualunque stato diverso in Europa per esempio, dove chi governa e chi dirige ha interesse nel fare quello che fa bene e con meno interessi privati. Se negli altri Stati c’è un sistema sano con qualche mela marcia, in Italia c’è un sistema malato e basta, dove ogni tentativo di legalità viene soffocato ed immediatamente “corretto”.

Come si potrebbe fare a cambiare le cose? Bè, in politica bisognerebbe: mandare a casa, oggi stesso, tutti i parlamentari, e fare elezioni dove i candidati a) non abbiano più di 40 anni, b) non siano imparentati in nessun modo con gli attuali politici e c) non abbiano alcun conflitto di interessi, ma nemmeno una salumeria di proprietà. Passo successivo: cancellazione immediata delle Province, diminuzione del numero dei parlamentari stesso, diminuzione degli stipendi dei politici a livelli decenti, unione di tutti i comuni con meno di 10000 abitanti (per esempio).

Aumento immediato delle tasse a tutti coloro che hanno un reddito superiore ad x, dove x deve essere un numero calcolato da una qualunque delle famiglie povere d’Italia, non può x essere calcolato da chi ha quello stesso x, perchè non si darebbe mai la zappa sui piedi! Cancellazione di tutte le leggi contro il sistema giudiziario, e sono veramente tantissime.

Ecco, queste sono solo alcune proposte, questo dovrebbe essere quello che un governo che abbia a cuore il Paese dovrebbe fare subito. Lo svecchiamento della classe politica porterebbe a far finalmente sparire alcune idee fritte e rifritte, a partire dal chiamare ancora i nemici come comunisti, o dal voler imbrigliare la Rete senza capire che non è possibile farlo).

Ma questa è utopia, questo non verrà mai fatto finchè gli attuali siedono in Parlamento, e questi attuali ci siederanno (temo) ancora per parecchi anni, ed i giovani, anzi diciamo i meno vecchi, già presenti oggi sulla scena politica, sono stati educati, purtroppo, con lo stesso sistema, e sicuramente non cambieranno tanto facilmente idee.

Per farla breve: meglio andarsene finchè siamo in tempo.

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Ancora! Non ci posso credere! Il governo cerca nuovamente (http://feeds.feedburner.com/~r/antoniodipietro/~3/448513956/no_allammazza_blog.html) di far registrare i blog al registro dei giornalisti!

Veramente non hanno capito niente! Mi sembra di sentire Frattini che vorrebbe controllare la Rete… i nostri governanti di destra sono vecchi: pensano veramente che sia come la televisione, dove puoi comprarti tutti e controllare l’informazione, senza invece comprendere che la Rete non la puoi controllare, non la potrai mai controllare, grazie a Dio in Rete si può fare tutto, si può scrivere tutto e nessuno potrà mai togliere questo diritto fondamentale!

Spero tra l’altro che la cosa valga solo per i siti .it, così questo blog sarà salvo (almeno per quel poco di politica di cui scrivo)!

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E’ morto Michael Crichton! Un dispiacere enorme, per uno dei migliori scrittori di fantascienza che avevamo, anche se forse fantascienza non è il termine adatto.

Nei suoi libri voleva sempre mostrare dove la scienza avrebbe potuto portare l’uomo, nei lati più oscuri che si raggiungono quando il denaro viene posto al di sopra della ricerca… ed allora ecco la medicina a pagamento statunitense ed i suoi problemi (“Casi di emergenza”), gli esperimenti sul DNA (“Jurassic Park”), le nanoparticelle (“Preda”)…

Ci mancherà parecchio.

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Dio esiste!

Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti!

Ringraziando Iddio, forse riusciamo ad evitarci un guerrafondaio che ci porti nella famigerata terza guerra mondiale contro l’Iran…

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Cioè, oggi il nostro amato presidente del consiglio (notate le iniziali, volutamente minuscole) va per i telegiornali a dire che le manifestazioni sono il risultato di manovre dei media sotto il controllo delle solite frange della sinistra (strano che non abbia aggiunto “comunista”), e noi giovani siamo stati tratti in inganno, imbrogliati.

Ma chi crede di prendere in giro? Io ho 23 anni, penso di essere in grado di leggere alcuni passaggi di un testo di legge (perchè di questo si tratta) e di capire cosa c’è scritto, interpretarlo correttamente e trarre le mie conclusioni. Se scendo in piazza a protestare (non so se domani andrò, purtroppo forse sono impegnato), lo faccio con cognizione di causa, perchè ho capito perfettamente cosa tagliano nell’università, della volontà di spingere sugli atenei privati (come ha già detto oggi sempre lo stesso individuo), di voler far entrare le imprese nelle accademie (e devono entrarci con almeno il 51% della quota).

Quando Buttiglione (altro genio) dice che le università maggiori sceglieranno di divenire fondazioni, non dice che così facendo si perderà la “ricerca pura”, da sempre l’obiettivo principale, a favore di quella mirata e guidata dalle imprese che metteranno i soldi (sempre che dette imprese si trovino, come ci ricorda il Magnifico): con questo potremo salutare l’istruzione pubblica, per avvicinarci sempre di più al modello degli Stati Uniti, di cui ora più che mai vediamo il fallimento.

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