Sempre più voci (autorevoli) si accorgono di quanto antiquato sia il sistema di protezione intellettuale nell’Era di Internet…
Posts Tagged ‘informatica’
Quella del confronto del mondo del copyright con l’ambiente digitale è stata più una triste storia di resistenza luddista che un esempio di impegno intelligente (via L’angolo di Pierani)
Posted in Real world, tagged copyright, informatica on 02/03/2011| Leave a Comment »
Kindle – reprise
Posted in Virtual world, tagged informatica, Kindle on 26/02/2011| Leave a Comment »
Sono ormai trascorsi sei mesi da quando ho pubblicato l’annuncio dell’intenzione di passare al formato digitale per audio e libri, soprattutto grazie alla spinta data dall’acquisto del Kindle 3, l’ultima generazione del popolare e famoso lettore di eBook di Amazon; dato il basso prezzo di quest’ultimo, nella sua versione a 6 pollici, avevo deciso di tuffarmi in questa avventura, ed ora posso dare un primo giudizio.
Audio
Innanzitutto, una breve parentesi sul discorso audio: ad oggi non ho smesso di comprare CD, ma devo dire che gran parte della musica che ho acquistato tra dicembre ed oggi (ed è stata parecchia, credetemi), l’ho acquistata in formato digitale; essendo un utilizzatore Linux, sono tagliato fuori dal mondo iTunes (inserire imprecazione qui), di conseguenza mi rimane pochetto; la scoperta tuttavia di 7digital ha dato decisamente una spinta in questa direzione, e di conseguenza un buon 70% della musica acqusitata non ha un supporto concreto collegato. Perciò, da questo punto di vista sono soddisfatto.
Kindle
Iniziamo la parentesi sui libri partendo da un giudizio sul Kindle: per la lettura di narrativa e saggistica, direi che è assolutamente ottimo, e per quanto in quest’ultimo periodo stia leggendo (in generale) di meno, possi dirvi che mi sono sparato notevoli “mattoni” (ed uno di questi è riprodotto nell’immagine qui sopra), e quindi il dispositivo è stato decisamente testato e rodato a fondo.
Per darvi un’idea di quanto lo schermo sia realistico, posso farvi l’esempio seguente: a volte capita, sui libri cartacei, che si riesca ad intravedere la pagina successiva attraverso quella che state leggendo, ad esempio perchè è presente una figura; ebbene, leggendo un saggio sul Kindle, che conteneva diverse figure, quando nella pagina corrente appariva uno spazio bianco nella parte bassa, in genere indice che la pagina successiva avrebbe contenuto una figura, mi sono sopreso più volte a cercare di intravedere detta immagine attraverso la pagina, cosa ovviamente impossibile. La pagina quindi appare veramente realistica. Giudizio: ottimo.
Per quanto riguarda i libri scientifici, in particolare di programmazione, il giudizio si abbassa lievemente, ma in questo caso il problema è dovuto più alla qualità del libro in formato digitale, piuttosto che del device in sè (vedi la sezione successiva).
Il capitolo PDF invece è decisamente da bocciare: se avete testo semplice, una conversione tramite Calibre (o altro programma analogo) vi permette di ottenere una versione in formato nativo, che probabilmente vi romperà la compatibilità dei titoli ma che se non altro mantiene il testo piuttosto leggibile; se invece volete leggere direttamente il PDF, bè lasciate perdere: si tratterebbe di fare continuamente zoom avanti e indietro, e se state leggendo una rivista è decisamente scomodo muoversi lungo le colonne con i cursori (oltre al fatto che spendete un sacco di batteria, dato che il Kindle consuma solamente quando fa refresh dello schermo, ed io sono particolarmente maniaco del risparmio energetico).
Non ho provato invece il browser, che tuttavia dovrebbe funzionare abbastanza bene dato che (se non erro) è basato su Webkit. Sto invece aspettando che Amazon rilasci ufficialmente il KDK, che potrebbe permettere di avere qualche applicazione in più sul dispositivo (ad esempio, io desidero ardentemente un server SSH ed un client Dropbox, e questo senza dover effettuare jailbreak (illegale!)).
La grossa nota dolente, a mio parere, è il mancato supporto al formato ePub: francamente da un punto di vista di utenza è veramente una stupidaggine, dato che si tratta di un formato standard per la riproduzione digitale di libri, e per quanto i vari tool informatici permettano la conversione verso il formato proprio di Amazon, se l’ePub è distribuito con alcuni particolari DRM (Adobe DRM), è necessario rompere tale protezione per eseguire la conversione. Ora, io sono e resto del parere che se compro un prodotto posso convertirmelo in qualunque formato io voglia, per usufruirne al meglio(vedi quando iTunes distribuiva in MP4 criptati), resta il fatto che da un punto di vista strettamente legale è una pratica che viola la licenza con cui si è acquistato tale prodotto.
Libri
Il capitolo libri è decisamente più complesso: se vi va di leggere in inglese, Amazon naturalmente è la risorsa primaria, in genere offre prezzi competitivi e di costo inferiore alla versione cartacea. Diverse case editrici di materiale informatico offrono la possibilità di acquistare in formato nativo per il Kindle, anche se in questo caso non sempre la leggibilità dei prodotti è adeguata, probabilmente dipende dal tempo speso ad eseguire la conversione adeguatamente.
Per quanto riguarda i libri in italiano, ecco la nota dolente: stanno nascendo in questi mesi diverse librerie digitali “nostrane”, ma quasi mai queste offrono prodotti in formato Kindle, in genere utilizzano il formato ePub, spesso con l’Adobe DRM, con tutti i problemi del caso (vedi la sezione precedente). L’apertura di Amazon Italia può essere d’aiuto in questo, perciò attendo fiducioso…
Conclusioni
Il passaggio al digitale è di conseguenza riuscito diciamo attorno ad un 50%: se per la musica infatti mi sto avviando a percentuali decisamente più alte, da un punto di vista di libri sono ancora abbastanza basso, soprattutto per quanto riguarda la letteratura locale (ed i regali, che continuano ad essere “concreti”). Vedremo tra qualche mese quale sarà il trend…
FreedomBox
Posted in Real world, Virtual world, tagged informatica, libertà on 22/02/2011| Leave a Comment »
Font di Ubuntu per i siti Web
Posted in Virtual world, tagged informatica, Ubuntu, web on 14/02/2011| 2 Comments »
Dopo aver letto l’ultima weekly di Distrowatch, e dopo aver apprezzato il passaggio al font di Ubuntu per il loro sito, ho deciso di provarlo anch’io, ammetto principalmente attirato dal fatto di usare un font nato per Linux e non per un OS diverso.
Il download dovrebbe avvenire automaticamente per chi non lo ha già installato nel sistema, in caso di problemi dovrebbe fare fallback sul Verdana standard. Se ci sono osservazioni di qualche tipo, fate un fischio!
(qui l’ultima weekly, qui le istruzioni per mettere il font in un sito (Google Translator is your friend))
Sensori di luminosità
Posted in Real world, tagged Arduino, informatica on 13/02/2011| 2 Comments »
Continuano gli esperimenti con l’Arduino: oggi ho fatto un leggero remix del circuito che misura la luminosità di una stanza tramite l’apposito sensore, ed anzichè utilizzarlo per fare fade in/out di un led, l’ho impiegato per misurare i livelli per una decina di ore di fila, e con quattro righe di Python tirarne fuori un pratico grafico.
Intanto, iniziamo dal circuito:
La figura è presa dal manuale allegato ai kit di Adafruit, dato che è sostanzialmente identica al mio circuito, fatto salvo per la resistenza da 560 ohm, che è stata sostituita da una da 1k; il led veniva utilizzato solamente per indicare quando veniva registrato un sample dal sensore, diciamo come feedback visivo.
Il plot finale è il seguente:
I valori sono quelli misurati direttamente dal sensore e sono stati tutti invertiti (prendendo il massimo e sottraendolo da tutti i valori registrati in origine), così che zero indica il buio. Si può notare il decadimento iniziale, dovuto al calo di luce del primo pomeriggio, la piccola “S” che corrisponde a quando è stata accesa la luce interna, quindi l’abbassamento ulteriore dovuto alla sera, che si stabilizza quando il contributo della luce esterna è diventato nullo, quindi il buio quando ho lasciato la stanza e spento il lampadario. I due picchi verso la fine corrispondono a due brevi momenti in cui sono entrato in stanza a prendere delle cose.
L’Arduino ha misurato il valore del sensore ogni 30 secondi, raccogliendo 10 samples e facendone la media prima di comunicarli al PC (quindi la raccolta dati è avvenuta, di fatto, ogni 5 minuti).
Tutto molto divertente 🙂
Arduino ping pong
Posted in Virtual world, tagged Arduino, informatica on 09/02/2011| Leave a Comment »
So che è un’applicazione piuttosto semplice, ma mi è finalmente arrivato il Budget Pack della AdaFruit, e di conseguenza la primissima cosa per verificare che funzionasse il tutto è stata costruire due righe di codice che mettessero in comunicazione entrambe le mie schede.
La prima sceglie quante volte far lampeggiare il led e la comunica al PC via seriale; uno script Python gira tale comunicazione alla seconda scheda, che replica quindi il comportamento della prima.
La qualità video è quella che è, ma si capisce cosa succede direi…
Fun with guards
Posted in Virtual world, tagged Erlang, informatica on 05/02/2011| Leave a Comment »
Un breve post per introdurre una caratteristica di Erlang che non viene spiegata in modo così chiaro: le guards per le funzioni lambda (o fun nel linguaggio in questione).
Ordunque: anche Erlang ha la possibilità di filtrare gli input di una funzione utilizzando alcune funzioni predefinite; questo permette di evitare l’uso di condizionali, che peraltro non sono il massimo dell’usabilità in un linguaggio del genere.
Qualunque manuale vi mostrerà, ad esempio, un listato come il seguente:
abs(Number) when Number < 0 ->
-Number;
abs(Number) ->
Number.
Questo è un banale esempio di una funzione che calcola il valore assoluto di un numero: quando questo è minore di zero, viene ritornato il suo opposto, in caso contrario viene ritornato il numero stesso.
E fin qui, tutto bene. La questione è: è possibile filtrare anche nelle lambda allo stesso modo? E la risposta è sì, anche se la sintassi non è proprio chiarissima e soprattutto non è segnata nei manuali; ad esempio, riprendendo l’esempio di prima:
abs(List) when is_list(List) ->
lists:map(fun(Element) when Element < 0 ->
-Element;
(Element) ->
Element end, List).
In questo caso, il filtraggio avviene esattamente come prima, in una funzione che prende in input una lista di numeri e ne restituisce una versione con i valori assoluti di ciascun valore. Da notare la sintassi per applicare le guards nella lambda interna alla map: bisogna ripetere i parametri della funzione, parentesi comprese, ma senza ripetere la dichiarazione fun.
E’ una caratteristica che cercavo da tempo, ed ora finalmente ho scoperto come si applica…
Bangarang, ovvero il bello del desktop semantico
Posted in Virtual world, tagged informatica, KDE, semantica on 31/01/2011| Leave a Comment »
Spesso mi si chiede qual è il bello del desktop semantico: ad esempio, se installate Bangarang 2.0 ed avete già fatto registrare a Strigi le vostre directory contenenti la libreria musicale, alla prima apertura vi ritroverete tutti i vostri artisti ed album già registrati, pronti per essere eseguiti!
He's dead, Jim!
Posted in Virtual world, tagged Google, informatica on 31/01/2011| Leave a Comment »
Citazione magnifica, nella pagina di crash dell’ultima versione di Chrome!
Faceted Dolphin
Posted in Virtual world, tagged informatica, KDE on 29/01/2011| Leave a Comment »
Ecco Dolphin con la navigazione faceted: avevo già rigirato la notizia un po’ di tempo fa, ora ho anche uno screenshot preso dal mio computer… un solo peccato: non una riga di codice è mia, purtroppo, il mio lavoro si ferma al vecchio prototipo.





