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Oggi è stata una giornata di aggiornamenti ai siti Web di cui sono Webmaster!

Prima la scoperta della nuova release di sicurezza di Drupal, la 6.7, scoperta per caso ieri sera/stanotte e messa su nel pomeriggio sul sito del POuL, poi il login qui e la novità di WordPress 2.7, scintillante di nuova grafica per l’inserimento di contenuti, cui naturalmente mi devo ancora abituare, ma le cui prime impressioni pare la rendano molto più comoda della 2.5/2.6 (che peraltro, per le limitate cose che combino io su Internet, andava comunque più che bene).

Insomma, staremo a vedere se tutte queste novità porteranno a qualcosa. Nel frattempo, vi segnalo anche l’uscita della versione 12.2 di Slackware Linux, la distribuzione più vecchia che la storia ricordi (in quanto a origini eh, non in quanto a programmi!): probabilmente dovrei dedicarci un post apposta, prima o poi, comunque rimane all’insegna dell’aggiornamento preciso dove possibile, mentre al contempo è fedele alla propria fama di stabilità in componenti critici del sistema.

iCTF 2008 story

It’s 9am and somebody is franticly knocking on your door…

You open the door and Jack Bauer is right there on your doorstep looking at
you with spirited eyes. He screams “Somebody set up us the bomb!”

You don’t understand and reply: “What you say!”, and then you slap Jack
several times to get him out of his hysteric blubbering. After a few seconds
he seems to regain control and he starts talking…

“There is a nuclear device that is going to explode unless we stop it. We have
only eight hours or so, until 5pm PST. The bomb has been set by a terrorist
group called Softerror.com. We have been watching them for months. We knew
they were up to something big. But we never would have imagined something of
this size.”

You are still incredulous and ask: “So what do you want from me?”

Jack says: “The bomb can only be stopped by breaking into the Softerror.com
network and neutralizing the program that will detonate the bomb. I heard that
you participated in hacking competitions at UCSB and proved to be a l33t
h4x0r. Now it’s time to prove it for real! You need to stop the bomb!”

Without waiting another second, you rush in front of your custom-order desktop
machine, which has been loaded with all sorts of attack tools and start
typing. You ask: “So what information do we have?” Jack replies: We know very
little. These guys have a public web site, in the 10.100.<team+100>.0/24
network. Nobody has been able to penetrate that. There are rumors that behind
the web site there are several different networks, one for the development of
cyber-terror tools (network 10.120.<team+100>.0/24), one to handle their
financial data (network 10.110.<team+100>.0/24), and one where the bomb has
been set (network 10.199.<team+100>.0/24). But we don’t know much about these
networks: You are our only hope!”

“Where do you get your information?”, you ask.

“We have several sources inside and outside Softerror.com. However we have to
pay a lot of money for every little piece of information. These guys are
greedy bastards!,” Jack answers, his voice starting to sound hopeless.

You stare at your browser and you type in the address that Jack gave you. You
know that this is only the beginning….

Amarok 2.0 fuori!

http://amarok.kde.org/zh-cn/node/593

Non potevo certo non segnalare l’uscita della nuova major version di Amarok, il miglior player audio ever!

Nebbia in Val Padana

Ecco la situazione di domenica pomeriggio a casa mia:

Ebbene sì: nel weekend, dopo un’ora e mezza di fila di download @56k (as usual), ho riflashato la Fonera 2100 (comprata a 6 € l’estate scorsa) ed ho installato dd-wrt! Non ci ho ancora giocato, anche perchè in quel momento l’unico PC che avevo era il fisso di casa, abbastanza inutile per fare qualunque prova, ma ora posso lanciarmi in costruire reti assolutamente inutili ma allo stesso tempo impagabili (con l’aiuto del fido switch U.S. Robotics, comprato nel medesimo periodo).

Nel frattempo sono accadute cose eccezionali al CTF di venerdì/sabato scorso, sorprese che non esiterei a definire “spettacolari” (appena recupero il testo della macchina principale, lo pubblico qui), peccato solo per il risultato un po’ deludente, ma il cambio di modalità ci ha forse presi un poco alla sprovvista come organizzazione generale.

Comunque, kudos agli organizzatori e ad alcune performance meritevoli che sono accadute nella serata, a partire dal video nel video flippato e codificato in base64… il counter Java risolto mangiando una pizza con una mano e decompilando con l’altra, insomma bellissimo!

Per concludere, ecco una foto della truppa post-gara:

La squadra dell'iCTF 2008

La squadra iCTF 2008

Ok, era anche ora, dopo che WordPress ha rotto le scatole per quattro mesi, ho deciso che era un buon momento questo per aggiornarlo: se siete capitati qui nell’ultima mezz’ora, è probabile che abbiate incontrato il maintenance attivo. Anyway, ora è tutto aggiornato.

Mi sono anche preso qualche minuto per distribuire più equamente gli aforismi del vecchio sito: prima erano tutti collocati nell’agosto del 2005, dove erano segnati 177 post, ora invece sono sparsi lungo tutto il periodo del vecchio sito, tra agosto 2005 ed agosto 2008, tutto ciò con un pratico script PHP…

Nel frattempo, il CTF incombe: tra venerdì e sabato sera ci sarà una certa quantità di bagarre! Il programma è: incontro preliminare domani pomeriggio tra noi del gruppo Java (forse anche con i ragazzi del PHP), tanto per vedere le strategie; venerdì mattina dormita e successivamente si va in department a vedere l’andazzo (Alex consiglia di essere là fin da prima di pranzo, infatti); dopo mangiato suppongo andremo a fare la spesa per la nottata, quindi ore 18.00 GMT+1 si parte!

Ho anche individuato un paio di possibilità per tornare a casa prima il sabato mattina, ma tutto dipende dall’ora in cui finiamo, giusto per vedere se ha senso dormire 2 ore oppure se si riuscirà a dormirne 4 o 5… mah, vedremo!

Il nome della rosa

Ma chi era costei, che sorgeva davanti a me come l’aurora, bella come il sole, fulgida come la luna, temibile come un esercito schierato in battaglia… temevo di esser preda del Demonio, che sa bene come ingannare l’anima e illudere il corpo.

E poi capii l’abisso… e l’abisso, invocato dall’abisso… e mi resi conto che avevo peccato.

[…] E’ questo il destino della razza umana. Socievolezza. Vuoi che ti dica che cosa ci insegna la sociologia a proposito della razza umana? Te lo dico in poche parole.

Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli si inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo “società”. Quattro ed edificheranno una piramide. Cinque e uno lo metteranno fuori legge. Dammene sei e reinventeranno il pregiudizio. Dammene sette e in sette anni reinventeranno la guerra. L’uomo può essere stato fatto a immagine di Dio, ma la società umana è stata fatta a immagine del Suo opposto. E cerca sempre di ritornare.

Vivere da soli

Riflettevo ieri sera, mentre cercavo disperatamente di sbrogliare i fili di cuffie, webcam, scheda tv usb e parecchie altre apparecchiature presenti nel cassetto della mia scrivania, che non vedo l’ora di avere un posto mio dove stare.

Al momento vivo in una camera doppia in un appartamento, ed è interessante notare come, specie negli ultimi due anni, lo spazio si è notevolmente ridotto (o meglio, io ho molte più cose): il cassetto con tutto ciò che ha a che fare con l’informatica è strapieno, e mi va bene nei weekend dato che il mio compagno di stanza non c’è e posso occupare un po’ la scrivania, altrimenti sono costretto a tirar fuori le cose solo quando le uso; il cassetto sottostante, contenente un po’ di carte, è anche lui a pelo; ieri mattina ho dovuto sistemare l’anta in cui tengo i libri, per evitare che la pila di carte crollasse miseramente, e sono costretto a tenere qui solo i libri degli esami che sto studiando, dato che in quella mezza porzione di armadio (è ovviamente diviso a metà) ci devono stare anche alcuni medicinali ed un beauty contenente alcune cose da bagno che uso meno spesso, e che in bagno non ci starebbero.

A volte bramo sinceramente camera mia a casa, dove potrei occupare l’intera scrivania (grande almeno 3 volte quella che ho qui) con hard disk esterni, webcam, cuffie ed auricolari, microfono, scheda tv (ed antenna decente per prendere qualche canale), quaderni delle materie in fase di studio; avrei tutti i libri lì di fianco, avrei la chitarra posta in un angolo al sicuro, invece che in uno spazio tra la sedia dove tengo alcuni vestiti in uso e la suddetta scrivania…

Potrei finalmente trovare un posto decente per tutti gli zaini (zaino standard, borsa per la palestra, zaino per il PC, custodia morbida della chitarra), invece di doverli tenere un po’ nell’armadio ed un po’ sotto la sedia di cui parlavo prima, e di dover spostare tutto ogni volta che si pulisce.

Ma una camera singola, sempre in affitto, non credo basterebbe: preferirei di gran lunga un posto dove abitare, non necessariamente mio, magari monolocale o bilocale, ma un angolo di mondo dove poter mettere tutte le mie cose (che tra l’altro mi scoccia parecchio quando sono sparse per mezza Italia) e sentirmelo mio, e non che da un giorno all’altro possa non esserlo più.

Chissà se questo sarà possibile, un giorno, qui a Milano o somewhere else… intanto, ci sta almeno un altro anno e mezzo messi così! 🙂

Ammetto che il titolo è un po’ strano, ma in questi giorni sono stato discretamente preso per conto mio ed è un po’ che non scrivo, quindi era ora di aggiungere qualche pensiero.

I due termini, accomunati da questo post, si trovano lì a causa di due eventi entrambi accaduti negli ultimi giorni, e che hanno reso interessante qualche ora del mio tempo: prima di tutto, ho duramente impegnato il buon Gimp con editing delle immagini che non esiterei a definire grandioso, producendo una copertina A4 con un bel xcf da 51+ mega, ed il pdf risultante da quasi 6; ovviamente, gran parte del tempo se n’è andata cercando di capire come fare le cose (e naturalmente le funzioni cercate per mezz’ora erano lì, sotto il naso, vedi lo slide per l’opacità dei livelli…), e successivamente per cercare il miglior bilanciamento dei colori, ma l’immagine finale devo ammettere che mi piace parecchio.

Forse ci sarà da fare qualche piccolo ritocco, modificare magari le scritte, ma è stato comunque un bel prodotto. L’unico neo, non so se potrò riprodurre tale opera qui, così da mostrarla al mondo, per una serie di motivi più o meno infinita e la cui logica a volte sfugge perfino la buona creanza, ma tant’è…

Per quanto riguarda il buon Travaglio, invece, sono stato ieri sera al suo spettacolo (al teatro Ciak) con un amico, ed il risultato lo possiamo definire bello, divertente, terribile, deprimente, a seconda di come la si vede. Tre ore filate di spettacolo, ma ne è sicuramente valsa la pena: il ritratto che ne esce del Bel Paese è naturalmente pessimo e più, ed è soprattutto terribile vedere come

a) siamo stati (e siamo tuttora) presi per il culo dal nostro Presidente del Consiglio attuale,

b) destra e sinistra facciano affari insieme, per difendere in primis i loro privilegi acquisiti (di cui non hanno alcun diritto, naturalmente), ed in secundis per incrementare sempre di più i loro soldi ed il loro potere,

c) esistano giovani che si interessano alla politica, forse più di prima, grazie ad iniziative come i Meetup di Beppe Grillo o “Ammazzateci tutti” in Calabria, ma nessuno rappresenta questi ragazzi, perchè il vecchiume presente nelle alte sfere politiche e gli speculatori che se ne strafregano del benessere del popolo ma solo dei loro interessi strettamente privati, bè queste persone abbondano nelle dirigenze di tante, troppe aziende.

Io personalmente non credo che l’Italia sia recuperabile, quantomeno così com’è adesso e così come sarà ancora per qualche anno, andrà inevitabilmente a picco; dopo lo spettacolo ammetto che ho una voglia piuttosto grande di concludere gli studi ed andarmene da qui, andare in un qualunque stato diverso in Europa per esempio, dove chi governa e chi dirige ha interesse nel fare quello che fa bene e con meno interessi privati. Se negli altri Stati c’è un sistema sano con qualche mela marcia, in Italia c’è un sistema malato e basta, dove ogni tentativo di legalità viene soffocato ed immediatamente “corretto”.

Come si potrebbe fare a cambiare le cose? Bè, in politica bisognerebbe: mandare a casa, oggi stesso, tutti i parlamentari, e fare elezioni dove i candidati a) non abbiano più di 40 anni, b) non siano imparentati in nessun modo con gli attuali politici e c) non abbiano alcun conflitto di interessi, ma nemmeno una salumeria di proprietà. Passo successivo: cancellazione immediata delle Province, diminuzione del numero dei parlamentari stesso, diminuzione degli stipendi dei politici a livelli decenti, unione di tutti i comuni con meno di 10000 abitanti (per esempio).

Aumento immediato delle tasse a tutti coloro che hanno un reddito superiore ad x, dove x deve essere un numero calcolato da una qualunque delle famiglie povere d’Italia, non può x essere calcolato da chi ha quello stesso x, perchè non si darebbe mai la zappa sui piedi! Cancellazione di tutte le leggi contro il sistema giudiziario, e sono veramente tantissime.

Ecco, queste sono solo alcune proposte, questo dovrebbe essere quello che un governo che abbia a cuore il Paese dovrebbe fare subito. Lo svecchiamento della classe politica porterebbe a far finalmente sparire alcune idee fritte e rifritte, a partire dal chiamare ancora i nemici come comunisti, o dal voler imbrigliare la Rete senza capire che non è possibile farlo).

Ma questa è utopia, questo non verrà mai fatto finchè gli attuali siedono in Parlamento, e questi attuali ci siederanno (temo) ancora per parecchi anni, ed i giovani, anzi diciamo i meno vecchi, già presenti oggi sulla scena politica, sono stati educati, purtroppo, con lo stesso sistema, e sicuramente non cambieranno tanto facilmente idee.

Per farla breve: meglio andarsene finchè siamo in tempo.