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Un anno di eeePC

Asus eeePC 1005HA

Asus eeePC 1005HA

E’ ormai quasi un anno che possiedo felicemente un eeePC come quello in figura (il mio non ce l’ho sottomano, altrimenti avrei messo una foto originale), e da un paio di mesi ho “in canna” questo post, un omaggio al piccolo computerino che ormai mi segue come un’ombra da quando è stato acquistato.

Devo ammettere, ad oggi, e non me ne voglia il pur fedele e potente Dell da cui sto scrivendo, che il 1005 è stato il mio miglior acquisto di computer ever, ed è in questo momento lo strumento informatico cui tengo di più nel mio “parco macchine”: questo perchè, nonostante le performance non certo stratosferiche (insomma, un Atom non è certo una scheggia, specie tenendo presente che lo si usa soprattutto in batteria ed in risparmio energetico), mi ha veramente accompagnato ovunque ed in qualunque attività:

  • navigazione Web e lettura documenti in università
  • sviluppo progetti in università, con diverse tecnologie coinvolte
  • Nepomuk Workshop @Freiburg, il che ha implicato compilazione di codice C++ in macchina virtuale (!!!), con Eclipse aperto di fianco
  • presentazione slide in diversi momenti (lezioni Linux, dipartimento…)
  • presentazione di diversi progetti
  • partite in multiplayer ad UrbanTerror

Insomma, in sostanza qualunque applicazione io abbia gira tranquillamente sull’eeePC; l’unico momento in cui non mi sono sentito di sfruttarlo è stato alla lezione multimediale ai corsi Linux, anche se probabilmente avrebbe comunque fatto il suo dovere (essendo stata una demo abbastanza tranquilla).

Volendo, l’unica pecca è il mancato raggiungimento delle famigerate 8 ore di durata: in genere si aggira tra le 5 e le 6, e sono quasi convinto che con l’ultima Ubuntu duri qualcosina di meno, ma non ne ho le prove certe, è solamente un’impressione. Ma questo non è comunque un problema: a febbraio ho fatto un viaggio di andata Padova – Milano, la presentazione di un progetto ed il ritorno Milano – Padova, e non ho comunque finito la batteria: per la maggior parte degli usi, la durata è comunque più che accettabile.

Voto: 10/10.

Nuovo Kindle

Nuovo Kindle

Ieri ho pre-ordinato il nuovo Kindle, versione solo Wifi, dal buon Amazon a 139$: ho deciso di approfittare dell’offerta, anche se dovrò aspettare un mesetto prima che arrivi, con in mente un obiettivo ben chiaro: transitare sempre di più verso un digitale puro.

E’ già parecchio tempo che tendo ad evitare di stampare ogni documento che mi passi davanti, come ho invece fatto per diversi anni, e mi limito a stampare quanto strettamente necessario; ora, finalmente, se il Kindle rispetta le sue promesse, potrò definitivamente leggere i miei documenti, anche quelli più lunghi, senza alcuno spreco di carta ma soprattutto di inchiostro della stampante, e senza l’affaticamento della vista tipico degli schermi dei PC.

Oltre a questo, ho le migliori intenzioni di spostare l’acquisto dei libri in inglese verso il digitale, quindi in formato Kindle, sia che si tratti di narrativa (e acquisto in un anno più di qualche libro in lingua originale, e gli ultimi due volumi della “Torre Nera” potrebbero inaugurare la serie) che di informatica (vedi i manuali da PragProg o O’Reilly, in genere le mie due fonti principali). A questo seguirà il “porting” dell’abbonamento a IEEE Spectrum a solo PDF (come ho già fatto con IEEE Computer Magazine, ma quest’ultimo lo leggo di rado).

Infine, vorrei spostare anche l’acquisto musicale verso il solo formato digitale, come peraltro avevo già iniziato a fare qualche anno fa con iTunes: avevo poi smesso, nel momento in cui il programmino per convertire i file mp4 con DRM in mp3 aveva smesso di esistere. Ora vorrei ricominciare, o tramite iTunes stesso se finalmente ha abbandonato il DRM (e qui mi rivolgo agli Apple users di turno: ha smesso del tutto?), o appena Amazon Music decide di permettere anche a noi italiani di acquistare mp3.

Chissà che io riesca ad evitare il più possibile lo spreco di carta, plastica e $materiale_dei_cd. Obiettivo dichiarato per il 2011.

Trasparenze

Trasparenze in Matlab

Trasparenze in Matlab

Ecco l’utilità delle finestre trasparenti in fase di trascinamento: permettono di vedere le sovrapposizioni tra grafici in Matlab…

P.S.: se non è chiaro, ci sono due finestre sovrapposte: quella in primo piano produce la parte nera della figura, mentre quella in secondo piano mostra un’ombra grigia.

Buone vacanze!

Forra del Travignolo

Forra del Travignolo

Buone vacanze a tutti!

Io purtroppo ho appena finito le mie… poco più di una settimana in montagna, non so se basterà come recupero; peraltro è stata una faticaccia su e giù per i monti…

Ora si prepara una mesata a morire, specie dopo la pubblicazione dei risultati delle graduatorie di dottrato: sono passato! Ergo, entro dicembre bisogna chiudere con tutto, e sarà un notevole impegno concludere tutti gli esami qui a settembre (magari sul presto). Ma tant’è…

Tempo da lupi

Tempo da lupi

La risoluzione non è altissima, ma come tempo faceva molto “Il 13mo guerriero”, anche se nessun drago infuocato è sceso dal monte…

Numbers

Un lavoro di qualità non può venire prima di una vita di qualità.

Numbers

Dato che sono ben due settimane che non scrivo, butto giù un’osservazione: ogni tanto qualcuno si lamenta di “Numbers”, il telefilm sui matematici che risolvono polizieschi, le cui teorie in effetti in alcuni casi sono tirate un po’ per i capelli.

Quest’anno, tuttavia, nella stagione che stanno ora trasmettendo, sarà il destino ma stanno utilizzando tutta una serie di tecnologie (e relative basi teoriche) che sto studiando proprio in questa sessione d’esami, ad esempio:

  • il simplesso, usato per risolvere un problema di programmazione lineare (ora non ricordo di preciso il caso): Ricerca operativa
  • un set di robot da utilizzare per mappare automaticamente la zona di un disastro ferroviario: Agenti autonomi (ed anche altri esami gà dati)
  • un file audio con rumori di fondo da filtrare per poter comprendere il messaggio di un infiltrato: Computer music

Insomma, le coincidenze aumentano…

Tradimenti di Java

Il codice incriminato:


public class Test {
    public static void main(String[] args) {
        String a1 = "test";
        String a2 = "test";
        System.out.println(a1 == a2);
        a2 = new String("test");
        System.out.println(a1 == a2);
    }
}

Il primo confronto ritorna true, mentre il secondo false: ora, io avevo sempre pensato che una stringa inizializzata nel primo modo fosse semplicemente una scorciatoia al posto di new, invece a quanto pare sono due cose profondamente diverse. Il primo confronto dovrebbe, a norma di legge, confrontare i riferimenti, non i contenuti, ed invece non è così (nonostante i due oggetti siano dichiarati separatamente).

Perchè l’ho chiamato tradimento? Bè, perchè questo viola chiaramente il presupposto degli oggetti in Java: per quanto le stringhe siano un tipo base, sono comunque oggetti a tutti gli effetti, o almeno lo erano prima di questa scoperta… inutile dire che vale lo stesso fattaccio anche per gli oggetti che incorporano i tipi base (Integer vs. int). Questo dimostra comunque che conviene usare equals, dato che se una stringa viene ricreata l’== non funziona più, ma resta un notevole pacco.

Un ringraziamento a Maintux, che ha insinuato il seme del dubbio, ed a Sante che ha condiviso un’istanza di Eclipse all’uopo.

Brothers & Sisters

Non farai del bene a nessuno, credimi, facendo finta di essere meno di quello che sei.

La democrazia imposta dall’esterno è la più grave forma di tirannia.

Phonon & VLC

Se avete notato qualche rallentamento nei programmi multimediali con KDE (parliamo principalmente di Amarok), soprattutto nelle ultime versioni, ebbene ciò potrebbe essere dovuto al backend in uso: quello maggiormente utilizzato, fino a qualche tempo fa, era Xine (GStreamer esiste, ma non lo si è mai considerato molto performante), ma ha avuto nel tempo diversi problemi ed è quindi in fase di abbandono, specie alla luce di una nuova collaborazione tra KDE ed il gruppo di sviluppatori di VLC.

E’ già possibile testare una versione in sviluppo del nuovo backend (e posso dire che è sparito quel fastidioso bug/feature che faceva sì che un click sulla pausa di Amarok provocasse la pausa del brano dopo almeno 2 secondi…), e su Ubuntu è discretamente semplice: aggiungete un repository su Launchpad con VLC 1.1 (che, ricordo, è RC), quindi aggiornate ed assicuratevi di avere libvlc-dev on board; scaricate il repository Git di Phonon-VLC, quindi compilatelo (assicurandovi di passare -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr, così da evitare che Phonon non veda il backend stesso al termine dell’installazione; questo parte dal presupposto che KDE sia in /usr), installatelo e lanciate un bel kbuildsycoca4 –noincremental. Quindi andate nelle impostazioni audio e cambiate backend 😀

Provate per credere!